Omelia (02-04-2026)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento su Gv 13,1-15

Come vivere questa Parola?

Il brano di Gv 13,1-15 è uno dei più intensi di tutto il Vangelo: non racconta parole soltanto, ma un gesto. E nel Giovedì Santo questo gesto diventa la chiave per capire tutto. "Avendo amato i suoi... li amò fino alla fine". Questo è il punto di partenza: Gesù non ama a metà, non ama finché è facile, non ama finché è ricambiato. Ama fino alla fine, cioè fino al limite, fino a dove fa male.

Il mio amore dove si ferma? Quando inizio a tirarmi indietro? Poi accade qualcosa di sconvolgente: Gesù si alza, depone le vesti, prende un asciugamano e lava i piedi. È un gesto da servo. Pietro infatti si ribella: "Tu non mi laverai i piedi in eterno!" Perché è difficile accettare un Dio così. Un Dio che si abbassa, che si mette sotto, che tocca la parte più sporca e fragile della nostra vita.

Qui c'è un passaggio molto personale: Spesso vogliamo un Dio forte, che risolve, che interviene...

ma fatichiamo ad accogliere un Dio che si inginocchia davanti a noi, che entra nelle nostre fragilità senza giudicarle. Gesù risponde a Pietro: "Se non ti laverò, non avrai parte con me". Cioè: se non accetti di essere amato proprio lì, nella tua debolezza, non puoi davvero entrare nella relazione con me. Questo è il cuore del Giovedì Santo: prima ancora di servire, lasciarsi servire da Gesù. Prima ancora di fare qualcosa per Lui, lasciare che Lui faccia qualcosa per te. E poi arriva il mandato: "Vi ho dato un esempio, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi". Non è un invito generico alla bontà. È qualcosa di molto concreto: abbassarsi, farsi piccoli, servire senza cercare riconoscimento, amare anche quando non conviene. Lasciati amare: porta a Gesù una tua fragilità concreta, senza sistemarla prima. Accetta di non bastarti: non devi dimostrarti forte davanti a Lui. Scegli un gesto di servizio nascosto: qualcosa che nessuno noterà, ma che parla il linguaggio del Vangelo. Forse non ti verrà spontaneo. Forse dentro sentirai resistenza, come Pietro. Va bene così. Perché il Giovedì Santo non è il giorno in cui impariamo ad essere bravi, ma il giorno in cui impariamo come ama Dio... e lasciamo che, piano piano, questo modo di amare entri anche in noi.


Signore, insegnami un amore concreto, fatto di gesti semplici e veri. Rendimi disponibile e umile.


La voce di una santa

"Non tutti possiamo fare grandi cose, ma possiamo fare piccole cose con grande amore."

Madre Teresa di Calcutta - Un percorso semplice


Sr Gisella Serra FMA - [email protected]