Omelia (29-03-2026)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento su Mt 26,14-27,66

Come vivere questa Parola?

La liturgia di oggi ci fa entrare bruscamente nel cuore della fede: dalla gioia dell'ingresso a Gerusalemme alla drammaticità della Passione. È come se ci venisse chiesto di non restare in superficie. Anche nella nostra vita spirituale spesso ci fermiamo alle emozioni: momenti belli, preghiere sentite, entusiasmo... ma poi, quando arriva la fatica, qualcosa si incrina.

La Passione è uno specchio realistico dell'uomo: Giuda tradisce, Pietro rinnega, Pilato evita di scegliere, la folla cambia idea. In ognuno di loro possiamo riconoscere qualcosa di noi. Non è un racconto lontano: è la nostra storia. Ci sono momenti in cui scegliamo il bene, e altri in cui scappiamo, rimandiamo, ci adeguiamo.

Gesù però non reagisce con forza, ma con fedeltà. Non salva se stesso, ma ama fino alla fine. Questo è il punto che cambia tutto: la vera forza non è dominare, ma restare nell'amore anche quando costa. Questo illumina anche le nostre situazioni concrete: relazioni difficili, incomprensioni, sofferenze.

La speranza nasce qui: non nella nostra coerenza, ma nella sua. Anche quando noi cambiamo, Lui resta.


Signore Gesù, non voglio restare alla superficie. Donami il coraggio di seguirti fino in fondo, anche quando la strada passa dalla croce.


La voce di un monaco fondatore

"Seguire Cristo significa entrare nella logica del dono, anche quando essa sembra perdente agli occhi del mondo."

Enzo Bianchi - Il pane di ieri


Sr Gisella Serra FMA - [email protected]