| Omelia (29-03-2026) |
| don Michele Cerutti |
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Settimana Santa: nuova creazione Si apre davanti a noi la Settimana Santa, perno fondamentale dell'anno liturgico. Una settimana questa in cui siamo chiamati a compiere dei passi atti a ricondurci a quel rapporto di armonia tra Dio e la sua creazione che il peccato aveva inclinato. All'inizio della storia della salvezza abbiamo una consegna da parte di Dio alla creatura che rende quest'ultima collaboratrice del Creatore: "Siate fecondi e moltiplicatevi riempite la terra, soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra". (Gen 1,28). Questo rapporto vede lo stabilirsi di un limite: "Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti". (Gen 2,16-17). Purtroppo per invidia del diavolo questo rapporto si è compromesso. L'uomo si ciba del frutto proibito. Dio sa benissimo dove si trova l'uomo a causa del peccato, ma vuole renderlo consapevole dell'errore commesso e per questo abbiamo l'interrogativo: "Dove sei Adamo?". Questa è la domanda che risuona nel giardino dopo la trasgressione dell'ordine che il Signore aveva dato. Questo riandare all'inizio della Storia della Salvezza ci aiuta a comprendere quello che andiamo a vivere in questi giorni e che la liturgia della Parola nella sua ricchezza ci ha indicato. In questo tempo viene segnalato dove l'uomo può ritrovare Dio e il luogo è la Croce. Dio stesso si fa presente senza chiedere a noi dove ci troviamo. Ponendosi con le braccia spalancate su quel legno Gesù risponde Lui stesso all'inquietudine della creatura. Egli ci fa vivere in questi giorni la consegna del frutto che sembrava proibirci all'inizio della storia che stava intessendo con noi. Dona l'Eucaristia, nell'Ultima Cena, come abbiamo letto nel Vangelo e nel Giovedì Santo rivivremo quel momento che avviene in un contesto di tradimento. Nella mattina di Pasqua con la Risurrezione quell'equilibrio armonico che la Creazione voleva apportare si realizza. Per compiere tutto questo Gesù è passato anche Lui dalla sofferenza perché follemente innamorato dell'uomo. Egli non è venuto per toglierci questa dimensione, ma attraversandola ne dona il senso. Guardare la Croce e fissare lo sguardo sul Crocifisso è sicuramente il momento che occorre ritagliarsi in questi giorni. Nelle ferite possiamo trovare il significato di situazioni capitate nella nostra vita che possono essere state indecifrabili nel momento in cui le abbiamo attraversate. In quel Cristo che ha avuto il coraggio del perdono mediando presso il Padre questo dono possiamo chiedere altrettanto noi. Allora questa Settimana non passerà come tutte le altre che abbiamo vissuto e impediamo che ci passi senza saperla afferrare nella sua profondità. Buona Settimana Santa. Buon cammino verso la Pasqua di Risurrezione. |