Omelia (25-03-2026)
Missionari della Via
Commento su Luca 1,26-38

Maria, all'annuncio, non tacque: domandò con cuore sincero, cercando luce e comprensione. Poi, nella fiducia piena, pronunciò il suo "sì" a Dio, consegnandosi interamente alla sua volontà. Il Vangelo ci riporta le parole "avvenga di me", utilizzando un verbo ottativo, cioè coniugato in un modo particolare, per esprimere un desiderio. Optativus (da optare, "desiderare"), ci dice che Maria non ha espresso una fiducia rassegnata o un'obbedienza imposta e opprimente, ma un sì desiderato: ha fatto una scelta felice. In lei è racchiusa l'immagine del discepolo che attraversa la vita ed ha la possibilità di corrispondere a Dio con gioia, ma senza una corsia preferenziale, tanto che Maria passò dal sì alla precarietà di una nascita a Betlemme; poi arrivò a non capire cosa facesse il figlio, tanto da dover conservare nel suo cuore alcune vicende per discernere; poi passò persino sul Calvario, fino al cenacolo della Pentecoste. Ciò che guidò Maria fu l'unione con Dio; il desiderio di Dio divenne il desiderio di Maria, perciò ella fu accompagnata dallo Spirito anche nelle vicende più dolorose. Maria viene presenta nel Vangelo come un affascinante paradosso, una donna umile, povera, normale, eppure la più alta fra le creature, tanto che Dio prende la sua carne! La grandezza di Maria si evince non tanto nel suo essere eroica ma nel suo non sfuggire alla sua umanità. Maria come discepola ci mostra il modello della sequela di Cristo, del quale non fu solo madre ma soprattutto discepola. E per essere discepoli anche noi abbiamo bisogno di desiderare le cose di Dio come Maria, rallegrarci, attraversare le contraddizioni dell'esistenza; e anche della grazia del silenzio di chi prega e discerne, chiedendosi: "cosa vuoi che io faccia?"

«Nel Silenzio e nella solitudine verginale dell'umile preghiera di Maria il verbo divino scende nei nostri cuori, silenzioso come la rugiada nella notte. Senza la solitudine e il silenzio di lei il nostro cuore sarebbe rimasto un deserto! Il Verbo viene nel mondo attraverso la porta del silenzio di Maria e della sua preghiera nascosta» (Thomas Merton).