| Omelia (21-03-2026) |
| Casa di Preghiera San Biagio FMA |
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Commento su Gv 7,40-53 Come vivere questa Parola? Attorno a Gesù nasce divisione. Alcuni credono, altri dubitano, altri si irrigidiscono. Quando la Parola è vera, non lascia indifferenti. Costringe a prendere posizione. Siamo ormai vicini alla Settimana Santa. Le tensioni crescono. I capi religiosi non ascoltano più, giudicano. Si rifugiano nella sicurezza delle loro categorie. Pensano di sapere tutto, da dove viene, chi può essere, chi ha diritto di credere. Ma le guardie, uomini semplici, tornano colpite: «Mai un uomo ha parlato così». Non portano argomentazioni teologiche. Portano un'esperienza. Hanno ascoltato. E poi c'è Nicodemo. Non è ancora un discepolo coraggioso, ma fa un piccolo passo: chiede che si ascolti prima di condannare. È un gesto fragile, ma è già luce. In quaresima anche noi siamo dentro questo dissenso interiore. C'è una parte di noi che si apre e una che si difende. Una che vuole ascoltare e una che teme di cambiare. La conversione oggi può essere semplice e profonda: dare spazio alla Parola prima di giudicare. Lasciarci toccare prima di decidere. Alla fine «ciascuno tornò a casa sua». Anche noi torniamo a casa con una domanda, ho davvero ascoltato? O ho solo confermato ciò che pensavo già?
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