| Omelia (09-03-2026) |
| Casa di Preghiera San Biagio FMA |
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Commento su Lc 4, 24-30 Come vivere questa Parola? Troppo bello per essere vero, ci verrebbe da dire mettendoci oggi nei panni dei compaesani di Gesù i quali non accettano che uno di loro possa essere quel Dio di cui le Scritture hanno parlato e parlano ancora. È la fatica che tutti sperimentiamo quando ci chiudiamo alla novità che ogni giorno si presenta nella nostra vita e che ci pare troppo bella per essere vera e per essere donata a noi. Magari in segni semplici, umili, come quelli che spesso troviamo descritti nel Vangelo, così distante dagli effetti speciali di cui andiamo spesso alla ricerca, mentre il Signore desidera incontrarci nella semplicità del quotidiano. Impariamo da Naaman, questo generale straniero, che si fida della parola dei propri servi e che accetta il segno umile ma vero di un profeta in grado di consegnare una parola di salvezza autentica. E permettiamo a Gesù di seminare nel nostro cuore la Sua parola e che possa germogliare in questo giorno.
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