Omelia (02-03-2026)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento su Dn 9,4b-10

Come vivere questa Parola?

Il profeta Daniele intona una preghiera di supplica confessando da una parte la fedeltà e la benevolenza di Dio, dall'altra il peccato d'Israele. Israele non ha ascoltato la voce dei profeti, non ha obbedito alla legge del Signore, non è stato fedele e Daniele chiede perdono, confessa le mancanze e chiede misericordia e perdono. Il Signore, giusto e retto, ha dato i comandamenti affinché il suo popolo potesse camminare sulla via della vita e non su quella della morte. Aveva inviato anche i profeti per aiutare gli uomini a mettere in pratica la Parola di vita ascoltata. Ma gli Israeliti hanno voltato le spalle a Dio rifiutando di seguire la Sua voce e ignorando gli appelli alla conversione lanciati dai suoi servi, i profeti. Se, dunque, il peccato è causa di vergogna e umiliazione, solo il perdono e la misericordia di Dio possono risollevare le sorti d'Israele.

Daniele confida nella misericordia di Dio, nella possibilità di essere perdonati.

Dobbiamo sempre sperare, pregare e affidarci, anche nel peccato più profondo, nell'infedeltà, nel buio e nell'angoscia.

Daniele ci insegna a chiedere il conforto del perdono a non lasciarci spaventare dalle nostre mancanze ma avere fiducia nella misericordia di Dio che tutto perdona. Dio continua ad amare il suo popolo che ha eletto, anche quando è infedele, lo perdona non appena ritorna pentito e si riconosce colpevole. Il tempo quaresimale è il tempo propizio per ritornare pentiti all'amore di Dio.


Prego con le parole del salmo 78:

"Non imputare a noi le colpe dei nostri antenati:

presto ci venga incontro la tua misericordia, perché siamo così poveri!

Aiutaci, o Dio, nostra salvezza, per la gloria del tuo nome;

liberaci e perdona i nostri peccati a motivo del tuo nome."


La voce di un Papa

"Attraverso la preghiera, Dio si rivela prima di tutto come Misericordia, cioè come Amore che va incontro all'uomo sofferente, Amore che sostiene, rialza, invita alla fiducia."

S. Giovanni Paolo II


Sr Vilma Colombo FMA - [email protected]