| Omelia (26-02-2026) |
| Casa di Preghiera San Biagio FMA |
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Commento su Est 4, 17K Come vivere questa Parola? Ester, una giovane ebrea sposa del re persiano, viene a conoscenza che, per intrighi di palazzo, è stato decretato lo sterminio di tutti gli ebrei deportati nel regno di Persia. La regina decide allora di esporsi al pericolo e di affrontare lo sposo per intercedere in favore del suo popolo. Prima di presentarsi al suo cospetto, nell'angoscia supplica il Signore, accompagnando la preghiera con la penitenza. Ben salda nella sua fede, la regina riconosce che il vero re è Dio e professa che egli è l'Unico: da lui solo può venire la salvezza. Invocando il suo aiuto presenta la propria supplica. L'inaccessibile trascendenza di Dio parrebbe rendere ancora più grande il contrasto con la piccolezza e l'impotenza della donna. La realtà invece è diversa; il Solo è l'unico soccorso di colei che è sola. La lontananza diventa massima vicinanza. Nella sua bellissima supplica, Ester da una parte ricorda al Signore l'elezione di Israele, le promesse fatte ai padri e il loro compimento, dall'altra confessa il peccato del popolo.
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