Omelia (25-02-2026)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento su Gn 3,1

Come vivere questa Parola?

Il libro di Giona è una sorta di lunga parabola il cui messaggio centrale è l'universalità della salvezza; la misericordia di Dio non si limita al solo popolo eletto, ma abbraccia tutti gli uomini. Per la seconda volta, il profeta viene mandato dal Signore nella capitale del regno assiro, al fine di annunciare la distruzione della città a causa della malvagità dei suoi abitanti. In qualità di profeta, Giona annunzia la parola di minaccia e di rimprovero a nome del Signore e la sua predicazione tocca il cuore degli abitanti di Ninive ed anche dello stesso re.

Il cambiamento di vita è sostenuto dalla speranza che i decreti di Dio non siano irrevocabili, ma al pentimento sincero dell'uomo possa seguire il "pentimento" di Dio e il castigo minacciato mutarsi in perdono. Un popolo pagano dimostra così di conoscere il vero volto del Dio di Israele, un Dio lento all'ira e grande nell'amore, un Dio che non vuole che nessuno si perda ma che si convertano ed abbiano la vita, quella vera.


VIVO LA PAROLA

"Il Regno di Dio è vicino"


(Mc 1,15)


La voce di un poeta

"La facoltà del pentimento è data da tutti quanti hanno male all'anima. Orsù, affrettiamoci ad attingere forza per le nostre anime. In essa la peccatrice trovò la salute e Pietro annullò il tradimento, in essa Davide cancellò la passione del cuore; in essa anche i niniviti trovarono la guarigione. Senza esitazione, dunque alziamoci e mostriamo le nostre ferite al Salvatore lasciamoci medicare. Al di là di ogni desiderio egli accoglie la nostra conversione.

Nessun pagamento è dovuto da chi va ad attingervi, poiché nessuno riuscirebbe ad offrire un compenso adeguato alla cura. Tutti hanno trovato in essa salute in dono e hanno dato in cambio ciò che potevano dare: anziché regali, lacrime, che sono per il liberatore i preziosi oggetti di amore e di speranza. Ne sono testimoni la peccatrice, Davide, Pietro e i niniviti; recando in dono i loro gemiti soltanto, essi si gettarono ai piedi del Liberatore, ed Egli accolse la loro conversione".

Romano il Melode, Inno X


Roberto Proietti - [email protected]