| Omelia (23-02-2026) |
| Casa di Preghiera San Biagio FMA |
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Commento su Mt 25,32a Come vivere questa Parola? Come i pastori della Palestina a sera dividevano il gregge secondo la razza delle pecore e delle capre, così il Padre separerà gli uni dagli altri operando in tal modo un giudizio. Unico criterio distintivo sarà la carità infatti i versetti centrali del brano sono costruiti simmetricamente in forma positiva e negativa a seconda della misericordia usata o rifiutata. Gesù, che ha lasciato intuire la propria identità di Figlio dell'uomo quindi il compimento delle profezie, mostra come questa figura regale voglia identificarsi con ciascuno dei fratelli più piccoli. Nessuno lo ha potuto riconoscere con gli occhi della carne e neppure si parla degli occhi della fede, della fedeltà ai precetti della fede, Si tratta semplicemente di amare con i fatti, di onorare gli uomini negli incontri di tutti i giorni: è lì che si gioca il nostro destino eterno, sulla misura dell'amore. È come se Gesù volesse dirci che lui è il Re che non vediamo in ciascuno dei fratelli più piccoli, ma in loro possiamo soccorrerlo, servirlo oppure ignorarlo.
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