Omelia (17-02-2026)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento su Giac 1,16-18

Come vivere questa Parola?

Tra le prove varie che Giacomo rievoca ai suoi lettori ci sono anche le tentazioni che, piccole o potenti, attraggono, seducono, inducono al peccato e infine alla morte (cf Gc 1,13-15). Sembra non ci sia una via di uscita per la creatura umana debole e fragile, tentata poi a scaricare su Dio ogni prova del male. Un inganno, fin dai primordi della creazione.

È un'ammonizione decisa quella di Giacomo, e allo stesso tempo amorevole, fraterna: Non ingannatevi! Il male, le tentazioni, non provengono da Dio. Lui, Padre e Creatore, è origine di luce: illumina, rischiara, dissolve ogni ombra. Da lui viene il bene, solo il bene: ogni buon regalo e ogni dono perfetto. Dalla sua parola, per sua volontà, ognuno di noi è stato generato, e questa sua parola in noi crea ogni bene, continuamente.

Accogliamo questo buon regalo, permettiamo che germogli e cresca in noi, condividiamo fraternamente i frutti affinché anche chi ci sta accanto sia avvolto di luce, di verità e di bontà.


Dio Onnipotente,

insegnaci a scoprire il valore di ogni cosa,

a contemplare con stupore,

a riconoscere che siamo profondamente uniti con tutte le creature

nel nostro cammino verso la tua luce infinita.


(LS 246)


La voce di Papa Francesco

"Dio, che vuole agire con noi e contare sulla nostra collaborazione, è anche in grado di trarre qualcosa di buono dai mali che noi compiamo, perché lo Spirito Santo possiede un'inventiva infinita, propria della mente divina, che sa provvedere a sciogliere i nodi delle vicende umane anche più complesse e impenetrabili... Lo Spirito di Dio ha riempito l'universo con le potenzialità che permettono che dal grembo stesso delle cose possa sempre germogliare qualcosa di nuovo".

Dalla Lettera enciclica Laudato si' di papa Francesco, LS 80


Sr. Mimica Oblak FMA - [email protected]