Commento su Lc 10,3-5
Come vivere questa Parola?
Ecco lo stile che il Signore desidera donarci... vuole che i nostri passi siano segnati dall'innocenza e dalla disponibilità al sacrificio (agnelli); desidera che la nostra azione sia comunitaria (vi mando); vuole che portiamo il suo vangelo in ogni situazione, per quanto possa sembrare difficile (in mezzo a lupi); ci vuole sobri, poveri, essenziali (non portate...) e capaci di andare al cuore delle cose senza perderci lungo il cammino (non fermatevi...); tutto questo per essere portatori di pace, della sua pace (pace a questa casa). In particolare, l'essere inviati come agnelli ci ricorda che il tesoro straordinario che portiamo non viene da noi è ma è un dono di grazia che dipende dalla sua forza benedetta.
«Tu che abiti al riparo dell'Altissimo e dimori all'ombra dell'Onnipotente,
di' al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio, in cui confido».
Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, dalla peste che distrugge.
Ti coprirà con le sue penne sotto le sue ali troverai rifugio.
La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza; non temerai i terrori della notte.
Poiché tuo rifugio è il Signore e hai fatto dell'Altissimo la tua dimora.
Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi».
(dal Salmo 90)
La voce di un monaco santo
"Signore, Dio mio, che hai creato tutti gli ordini angelici e gli spiriti incorporei, che hai steso i cieli e resa ferma la terra e hai formato dal nulla tutte le cose che esistono, tu che ascolti sempre coloro che fanno la tua volontà e ti temono e osservano i tuoi precetti; ascolta la mia preghiera e conserva nella fede il tuo gregge, a capo del quale mettesti me, tuo servo indegno ed inetto.
Liberali dalla malizia empia e pagana di quelli che ti bestemmiano; fa crescere di numero la tua Chiesa e raccogli tutti nell'unità.
Rendi santo, concorde nella vera fede e nella retta confessione il tuo popolo, e ispira nei cuori la parola della tua dottrina. È tuo dono infatti l'averci scelti a predicare il Vangelo del tuo Cristo, a incitare i fratelli alle buone opere e a compiere quanto ti è gradito.
Quelli che mi hai dato, te li restituisco come tuoi; guidali ora con la tua forte destra, proteggili all'ombra delle tue ali, perché tutti lodino e glorifichino il tuo nome di Padre e Figlio e Spirito Santo. Amen"
La preghiera di Cirillo in punto di morte - Dalla «Vita» in lingua slava di Costantino Cirillo
ADL - [email protected]
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