Omelia (11-02-2026)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento su 1Re 10,2b-4.5b

Come vivere questa Parola?

A sentire Gesù la Regina di Saba sembrerebbe essere una santa... dirà infatti che nel giorno del giudizio si pronuncerà verso la sua generazione (Mt 12,42) poiché lei si è convertita ascoltando la sapienza di Salomone... mentre noi forse di fronte a Gesù, cioè davanti alla Sapienza in persona (di cui Salomone era un tiepido riflesso a confronto), restiamo increduli e vogliamo segni in continuazione. È molto bello vedere il cammino di questa donna: fin "dagli estremi confini della terra" va da Salomone guidata dalla sua sete di sapienza, dalla sua ricerca di verità, dal suo anelito (magari non del tutto consapevole) del Signore della vita. E una volta arrivata apre tutto il suo cuore a Salomone per trovare risposte alle sue domande esistenziali... e poi è così grata che vuole lasciare tutto quanto può, perché la verità che ha ricevuto vale molto più dei suoi tesori. Impariamo da questa donna e cerchiamo sempre la Sapienza e la Verità.


«Dio dei padri e Signore di misericordia, che tutto hai creato con la tua parola,

che con la tua sapienza hai formato l'uomo, perché domini sulle creature fatte da te,

e governi il mondo con santità e giustizia e pronunzi giudizi con animo retto, dammi la sapienza, che siede in trono accanto a te e non mi escludere dal numero dei tuoi figli,

perché io sono tuo servo e figlio della tua ancella»
(Sap 9,1-5a)


La voce di una santa

"Un giorno, recatami sulla riva del fiume Gave per raccogliere legna insieme con due fanciulle, sentii un rumore. Mi volsi verso il prato ma vidi che gli alberi non si muovevano affatto, per cui levai la testa e guardai la grotta. Vidi una Signora rivestita di vesti candide. Indossava un abito bianco ed era cinta da una fascia azzurra. Su ognuno dei piedi aveva una rosa d'oro, che era dello stesso colore della corona del rosario. A quella vista mi stropicciai gli occhi, credendo a un abbaglio. Misi le mani in grembo, dove trovai la mia corona del rosario. Volli anche farmi il segno della croce sulla fronte, ma non riuscii ad alzare la mano, che mi cadde. Avendo quella Signora fatto il segno della croce, anch'io, pur con mano tremante, mi sforzai e finalmente vi riuscii. Cominciai al tempo stesso a recitare il rosario, mentre anche la stessa Signora faceva scorrere i grani del suo rosario senza tuttavia muovere le labbra. Terminato il rosario la visione subito scomparve.

Le domandai più volte chi fosse, ma sorrideva dolcemente. Alla fine, tenendo le braccia levate ed alzando gli occhi al cielo mi disse di essere l'Immacolata Concezione".

Dalla «Lettera» di santa Maria Bernardette Soubirous


ADL - [email protected]