| Omelia (09-02-2026) |
| Casa di Preghiera San Biagio FMA |
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Commento su 1Re 8,10-12 Come vivere questa Parola? Il primo libro dei re ci racconta il trasferimento dell'Arca dell'Alleanza a Gerusalemme; allora il tempio si riempie della nuba oscura del Signore e i sacerdoti non possono compiere il servizio liturgico. Questo è molto interessante. Il sacerdozio è un servizio di mediazione tra Dio e l'uomo, sembrerebbe necessario soprattutto quando Dio ci sembra più lontano; difatti se siamo in totale unione con Dio il sacerdozio non è più necessario. In questo brano il servizio sacerdotale viene sì sospeso, "fermato"... quasi mandato fuori dal tempio non perché c'è un eccesso di luce ma perché c'è un buio, una nube oscura che non lo permette. Questa nube è il segno per eccellenza della presenza di Dio. E quindi? Questo può voler dire che - forse - proprio nei momenti più oscuri in cui siamo, Dio è lì accanto a noi, magari dentro di noi... anche se facciamo fatica a vederlo. E quel buio forse è un invito, l'invito a cercarlo più profondamente ancora e fidarsi di Lui solo.
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