Omelia (08-02-2026)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento su Mt 5,16

Come vivere questa Parola?

Che bello che Dio ci inviti a risplendere, a far conoscere il bene che facciamo... purché questo riconduca alla sorgente di ogni bene, alla fonte della luce! Dobbiamo essere come la luna, che risplende e illumina di una luce non sua, che è eco di una luce molto più grande e bella, la luce del sole, che dà calore e vita. La luce della luna è bella e preziosa ma se non c'è quella del sole la vita non fiorisce. Essere specchio della luce di Dio, vivere i nostri gesti e le opere di bene sapendo che più portano alla luce vera, più siamo secondo Dio! "Sii la mia luce" è l'invito che santa Madre Teresa di Calcutta si sente rivolgere da Dio, come "chiamata nella chiamata" a portare l'amore dove non c'è, nei posti più bui e abbandonati e questo ha trasfigurato la vita di così tanta gente!


O Signore risorto, riempi il mio cuore di piccole opere di carità,

quelle che si concretizzano in un sorriso,

in un atto di pazienza e di accettazione,

in un dono di benevolenza e di compassione,

in un atteggiamento di perdono cordiale,

in un aiuto materiale secondo le mie possibilità.


La voce di una santa

"Vieni, vieni, portami nei buchi dei poveri.

Vieni, sii la mia luce. Non posso andare da solo.

Non mi conoscono, per questo non mi vogliono. Portami tra di loro.

Quanto desidero entrare nelle loro case! Ci sono tante anime tra loro possedute dal maligno. Vai tra di loro, soffri in loro, ed io soffrirò in te. Voglio cuori indiani, suore che siano il Mio amore, il Mio fuoco, la Mia luce fra i poveri.

Tu sei, lo so, la persona più incapace, debole e peccatrice, ma proprio perché sei tale, voglio usarmi di te per la Mia gloria. Rifiuterai?".

dal libro: Madre Teresa - Sii la mia luce. Gli scritti più intimi della santa di Calcutta


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