| Omelia (01-03-2026) |
| don Roberto Seregni |
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Ascoltatelo La Quaresima è un cammino di purificazione, un percorso che ci offre la possibilità di liberarci da tutte le incrostazioni che la vita, il mondo, l'amore e la morte hanno inesorabilmente cosparso sulla nostra anima. Anche se non ce ne rendiamo conto, sotto gli strati di macerie che appesantiscono il cuore, in noi vive l'immagine del Figlio: c'è l'uomo nuovo che scalpita e freme per combattere, con le armi della luce, contro l'uomo vecchio seduto sulla comoda poltrona dell'egoismo. La Quaresima è un'occasione per rendere più bella e più autentica la propria vita. È una possibilità, una porta aperta, una mano tesa. A te la scelta. Dal deserto delle tentazioni siamo passati al monte della Trasfigurazione. Gesù non è più solo: con lui ci sono Pietro, Giacomo e Giovanni. Il Maestro si rivela in tutta la sua gloria e la sua bellezza. Ai discepoli, che faticavano ad accogliere l'annuncio della passione e della Croce, Gesù anticipa la meta finale della sua esistenza. Lascia intravedere la gloria, ma i discepoli non potranno comprenderla fino a quando non accetteranno il mistero della Croce. Accanto a questa visione risuona anche la Parola del Padre: «Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». In tutto il Vangelo di Matteo, il Padre parla soltanto due volte: qui e nel battesimo di Gesù. In entrambe le occasioni proclama che Gesù è il Figlio amato, il prediletto. Ma sul monte della Trasfigurazione aggiunge un elemento decisivo: Ascoltatelo! Il Padre ci svela così il segreto del cammino della fede: ascoltare il Figlio. Si tratta di spostare il baricentro della vita - da me stesso a Lui. La mia trasfigurazione comincia quando smetto di ascoltare le mie paturnie, le mie paure, le mie ansie, e inizio invece ad ascoltare la sua voce: quella voce che mi chiama a uscire da me stesso, a donare la vita, a sognare in grande, a non avere paura. Per conoscere il vero amore del Padre non esiste cammino migliore che lasciarsi guidare dalla voce del Figlio, che ci chiama a vivere come fratelli. don Roberto Seregni |