Omelia (22-02-2026)
padre Antonio Rungi
Preghiera, penitenza e parola di Dio

Con il mercoledì delle ceneri è iniziato il periodo di preparazione alla Pasqua che si chiama Quaresima dal tempo di attesa. Sono 40 giorni di preghiera, penitenza e passione per la vita, per la santità e per la conversione del proprio cuore al Signore.
Il vangelo di questa prima domenica di Quaresima ci offre il racconto delle tentazioni di Gesù nel deserto e come egli le ha affrontate e superate. Gesù si ritira per 40 giorni in questo luogo di prefetta solitudine per pregare e prepararsi alla missione. Non mangia e digiuna per tutto il tempo necessario. A conclusione di questi 40 giorni di digiuno, di penitenza e preghiera il Signore viene tentato da Satana attraverso tre proposte assurde e impossibili da soddisfare. Il cibo, la potenza, il potere sono la sintesi di condizionare l'agire di Cristo da parte del demonio. Trasformare le pietre in pane. L'uomo non vive di solo pane, ma della parola che esce dalla bocca di Dio. Primo tentativo quello di destabilizzare la vita umana e anche spirituale del Divino maestro puntando sul cibo e sull'alimentazione. Secondo tentativo è quello di dimostrare la sua potenza divina ed anche in questo caso Gesù replica a satana con riportarlo alla realtà il demonio. Terzo ed ultimo tentativo è di convincere Gesù che può possedere tutto se si sottomette al potere del male. Anche in questo ultimo caso Gesù replica con la forza della sua divinità e scaccia via per sempre il tentatore. Il tempo per rigettare le tre tentazioni e subito Gesù viene assistito dagli angeli nelle sue necessità. Ciò che significano le tentazioni per noi cristiani è chiaro. Gesù vince il male e trionfa su colui che vuole la distruzione dell'umanità facendola vivere nel peccato e nel male. In questa Quaresima 2026 che abbiamo iniziato a celebrare mercoledì scorso chiediamo al Signore che allontani da noi ogni tentazione di questo genere e che ci faccia vivere in santità, in armonia e in pace con Dio, con l'universo e con noi stessi. La Quaresima è un cammino di conversione che siamo chiamati a fare come ci ha ricordato la cenere che abbiamo ricevuto mercoledì scorso sulla nostra testa mentre il sacerdote ci diceva: "Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai o convertitevi e credete al vangelo. La Quaresima è di certo tempo di conversione, cioè tempo di ricordare a noi stessi che non siamo eterni su questa terra, ma siamo in cammino verso il cielo. Questo cammino può essere garantito attraverso una vita santa e di qualità. La Quaresima appena iniziata, al suo primo step può aiutarci a fare nel modo più gioioso e felice il più importante cammino verso il cielo, rispondendo così alla chiamata di Dio alla santità e all'eternità. Amen.