| Omelia (18-02-2026) |
| don Roberto Seregni |
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Dal fuoco alla vita Il cammino della Quaresima inizia dalle ceneri, inizia dal ricordo di un fuoco che ha bruciato e si è consumato. Le ceneri del mercoledì sono ciò che resta degli ulivi della Domenica delle Palme dell'anno precedente: sono la memoria di un amore che si è donato completamente. Sulla croce divampa il roveto ardente che proclama il nome scintillante di Dio: amore. Solo amore. La cenere è ciò che resta, l'essenza di un amore che si è donato fino in fondo, che non ha trattenuto nulla, che si è lasciato triturare e polverizzare per noi. Nella nostra parrocchia di San Pedro de Carabayllo le Messe del Mercoledì delle Ceneri sono molto partecipate, e dobbiamo chiedere ai ministri e ai catechisti di aiutarci nell'imposizione delle ceneri. In Italia, normalmente, si dà una semplice spolverata di cenere sul capo dei fedeli. In Perù, invece, il rito è un po' più elaborato: la cenere viene impastata con l'acqua benedetta, fino a creare un fango liscio e compatto. Il sacerdote o il ministro tracciano così una croce sulla fronte dei fratelli e delle sorelle che iniziano i quaranta giorni di cammino per «ritornare al Signore con tutto il cuore» (Gioele 2,13). Nel gesto liturgico dell'imposizione delle ceneri la Scrittura torna a farsi corpo. La polvere, impastata con l'acqua, richiama l'inizio della creazione, quando Dio plasmò l'uomo dalla terra del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita (Gen 2,7). È memoria della nostra fragilità, ma anche promessa di un nuovo inizio. L'acqua benedetta evoca il cuore nuovo annunciato dai profeti: «Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati» (Ez 36,25). Così, all'inizio della Quaresima, la Chiesa non celebra un rito di mortificazione, ma di vivificazione, un vero atto di ricreazione: segna sulla nostra fronte una croce, terra fertile pronta ad accogliere il seme pasquale, e ci invita a rientrare nel cammino dell'Alleanza, per lasciarci riplasmare dallo Spirito fino alla luce della Risurrezione. Buon cammino don Roberto Seregni |