Omelia (22-02-2026)
don Michele Cerutti
Parola di Dio antidoto contro il demonio

Mercoledì, in rito romano, siamo stati introdotti al tempo della Quaresima.
La Chiesa ci offre qualche giorno a livello propedeutico ai quaranta giorni che prendono avvio da questa Domenica.
Siamo stati esortati a ricordarci il nostro impegno di conversione con l'espressione: "Credi e convertiti al Vangelo".
Un invito questo spronati anche a ricordarci che siamo polvere e polvere ritorneremo, altra espressione utilizzata nel momento in cui il sacerdote ha asperso il capo sulla nostra testa.
Per meglio comprendere il tempo che andiamo a vivere ci vengono offerti due quadri da parte della liturgia della Parola.
Il primo tratto dall'Antico Testamento ci descrive come il peccato è entrato nella storia dell'uomo, il secondo tratto dal Nuovo Testamento ci presenta il demonio intento a tentare Gesù nel deserto.
Molto spesso siamo criticati noi sacerdoti di parlare poco di Satana. Io protendo più a parlare del vincitore Cristo più che del vinto il diavolo.
Questo non vuol dire che non esiste, ma che la sua presenza è una realtà, ma dobbiamo evitare di renderlo il protagonista.
In questi due quadri abbiamo la presenza del demonio.
Nel primo quadro notiamo come i progenitori cadono nel tranello del divisore e cedono nell'invito a cibarsi del frutto che Dio aveva chiesto di non toccare.
Nel secondo quadro il Cristo ci indica come evitare i tentativi del male di farci cadere nei suoi progetti.
Adamo ed Eva si mettono a dialogare con il demonio spiegando i motivi per cui non possono cibarsi del frutto dell'albero. Dio sappiamo condannerà l'azione del male e non lascerà a Lui lo spazio.
Gesù non entra in dialogo, ma risponde con la forza della Parola.
"Non di solo pane vive l'uomo, ma da ogni parola che esce dalla bocca di Dio", "Non tentare il Signore tuo Dio". "Adora il Signore tuo Dio solo a Lui rendi culto".
Sono tutte espressioni dell'Antico Testamento. Vengono utilizzate verità tratte dalla Scrittura perché questa è ispirata.
La Parola di Dio è l'arma che Dio propone per resistere agli attacchi di Satana.
Oggi la sua azione sembra crescere. State certi il demonio non ha mai l'ultima parola. Noi possiamo essere protetti se sappiamo alimentarci di quella Parola di Dio che ci viene donata in abbondanza.
Approfittiamo del tempo forte della Quaresima per cibarci proprio di questa.
I carmi del Servo sofferente di Isaia, i brani della Passione di Cristo possono essere una bussola per non perderci in questo periodo che è sicuramente il più impegnativo dell'anno liturgico.
Li troviamo le ragioni del digiuno, dell'elemosina e degli impegni di carità quotidiana oltre al fondamento della nostra preghiera.
Gli attacchi del male non mancheranno, ma nel nostro agire e nel nostro pensare abitati da Dio non abbiamo più paura.
Meditando questi brani stiamo certi non "saremo confusi in Eterno" (Te Deum).