| Omelia (15-02-2026) |
| Omelie.org (bambini) |
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Sia il vostro parlare si si, no no. [il Vangelo si riferisce alla versione breve più semplice per i bambini] Cari bambini ben trovati! oggi sono un po' triste perché gli scorsi giorni all'oratorio sono successe alcune cose molto antipatiche. Due bambini hanno iniziato ad offendersi. Ognuno sembra che si divertisse ad offendere il suo compagno sempre di più. Poi gli stessi bambini hanno iniziato a prendere in giro alcune bambine che si sono messe a piangere. Insomma un momento veramente brutto. E per di più quando le mamme delle bambine sono andate a riprendere le loro figlie e le hanno viste piangere, i due bambini hanno negato tutto dicendo che loro non c'entravano niente con quello che era successo... come sacerdote responsabile dell'oratorio, non sapevo proprio cosa fare! Da qualche giorno ripenso a tutto quello che è successo in oratorio per capire come si possa evitare che questo succeda ancora. Ma come fare? Oggi il Vangelo che abbiamo ascoltato mi ha aiutato a trovare la risposta! Occorre fare una cosa: educare il cuore alla scuola del Vangelo! Nel Vangelo Gesù ci spiega come si fa ad amare veramente un nostro amico o un nostro fratello o una nostra sorella. E oggi parla di tre comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non giurare il falso! Non uccidere non significa solo non uccidere fisicamente, cosa terribile, ma anche che non possiamo mai parlare male di un altro. Infatti quando parliamo male facciamo soffrire molto i nostri amici. La regola che Gesù ci dà è che dovremo sempre parlare bene degli altri e nemmeno dire ‘stupido' a nessuno. Possiamo anche fare notare un errore a qualcuno, ma sempre con tanto rispetto, senza offendere. Pensate che bello avere un amico o una amica che ti dice le cose, ma non ti offende mai! Quindi: sempre parlare bene degli altri! Poi Gesù ci dice di non commettere adulterio, né di vedere gli altri come oggetti del desiderio come se dovessimo usare le persone come dei giocattoli. Quanto è brutto quando qualcuno ci vuole far fare cose che noi non vogliamo. Quindi non guardiamo mai gli altri con malizia o con cattiveria, ma sempre con bontà! Terza cosa che Gesù ci dice è di avere il coraggio di dire la verità e non nascondersi dietro le bugie, per confondere gli altri. È brutto quando si scopre che qualcuno ti ha preso in giro, ci si sente non rispettati e non voluti bene. Quello che rende difficile lo stare insieme è proprio il fatto che non si seguono le parole di Gesù. Le parole di Gesù ci permettono di fare una cosa bellissima che è quella che lui ha fatto con noi: volerci bene con tutto se stesso. Gesù, quando pensa a noi, anche se abbiamo fatto qualche pasticcio, non ci offende mai. Gesù quando pensa a noi è sempre per farci sentire il suo amore. Gesù è la verità stessa e davanti a Lui tutte le bugie spariscono. Se solo potessimo provare a vivere come Lui! il nostro oratorio certamente cambierebbe, ma cambierebbe anche la nostra famiglia, la nostra classe. Uno che ha provato a vivere in questo modo è stato un ragazzo dell'oratorio di don Bosco. Si chiamava Domenico Savio. Lui non ha mai risposto male a nessuno. Un giorno dei compagni per farlo arrabbiare minacciarono di picchiarlo. Si avvicinarono minacciosi al suo banco durante la ricreazione, ma lui li precedette e disse loro: Tanto sapete che io sono cristiano e seguo i consigli di don Bosco. Se mi picchiate, non risponderò! Domenico aveva deciso di mettere in pratica in oratorio il Vangelo. Un giorno due dei suoi compagni litigarono furiosamente e uno dei due sfidò l'altro a fare a sassate. Domenico capì che la cosa sarebbe andata a finire molto male e decise di seguirli. L'atmosfera era molto cupa e l'odio sembrava aver accecato quei due giovani dell'oratorio. Quando i due, insieme ad altri che gli accompagnavano, stavano per iniziare la terribile sfida, Domenico fece una mossa inaspettata: corse in mezzo e si mise davanti ai due dicendo ad alta voce: Non fatevi del male, per carità, se proprio dovete colpire qualcuno colpite me! Dopo un momento di silenzio, che sembrava non finire mai, i due giovani, che sapevano che Domenico era uno che aveva sempre aiutato tutti, si arresero. Poggiarono i sassi e chiesero scusa. Poi Domenico li convinse a riappacificarsi e anche a pregare! Domenico Savio aveva compreso il Vangelo, aveva compreso che non bisogna parlare o pensare male neanche di chi sembra essere il tuo nemico, e che la preghiera allarga il cuore e insegna ad amare. Oggi il Signore ci chiede se vogliamo imparare ad amare come Lui, almeno a provarci! Per favore fermiamoci un momento in silenzio e rispondiamo con sincerità, come ci ha insegnato Lui! E diciamo: Si, si Signore aiutaci ad amare come te ci hai amato! È una piccola preghiera che possiamo ripetere, e con il suo aiuto ci riusciremo! Commento a cura di Dario Gervasi |