Omelia (14-02-2026)
Missionari della Via


Gesù invia i suoi discepoli a predicare il Vangelo dando loro alcune "indicazioni". Innanzitutto: «il Signore li manda a due a due» perché «per inculcare la carità, è necessario esercitarla, e per esercitarla, bisogna essere almeno in due!» (s. Gregorio Magno). La prima testimonianza del nostro essere cristiani è l'amore reciproco, se manca questo siamo come cembali che tintinnano! Pensiamo a due cristiani che operano insieme nella politica o nel lavoro, sono diversi, ma se si rispettano, se collaborano nella verità e nella giustizia sono già una splendida testimonianza di Cristo. Pensiamo a due genitori cristiani, se i figli potessero dire di loro: "Guarda come si amano mamma e papà", sarebbe già una grande evangelizzazione. «E' dunque grande la nostra responsabilità, perché essere testimoni di Cristo presuppone innanzitutto un comportamento degno della sua dottrina e quindi anche la lotta necessaria affinché la nostra condotta ricordi Gesù, perché gli altri, vedendoci, possano dire: ecco un cristiano, perché non odia, perché sa comprendere, perché domina i suoi istinti, perché si sacrifica, perché manifesta sentimenti di pace, perché ama» (s. Josè M. Escrivà).
Gesù poi li manda «come agnelli in mezzo ai lupi». Questo ci dice, che essere cristiani nel mondo significa saper andare controcorrente. Per realizzare la nostra missione non occorre usare la forza, ma obbedire e fidarsi della Parola di Gesù. Non dobbiamo aspettarci il consenso degli altri, adeguandoci ipocritamente alla mentalità corrente, ma solo quello del Signore, chiedendogli la grazia di testimoniare la sua bellezza e il suo amore al mondo intero con mitezza e carità. L'invito di Gesù a «non portare borsa, né sacca...», significa non riporre la nostra fiducia sui beni di questo mondo. Il cristiano non ripone in essi la sua fiducia e la sua forza, ma nel Signore. Questo è il senso di non portare nulla per il viaggio: "La nostra sicurezza è Lui. Il nostro portafoglio è la sua grazia e la sua divina Provvidenza, che si manifesta attraverso l'uomo che Egli mette sul nostro cammino. Il nostro bastone è la sua Parola!". Andare senza nulla è dire: "Signore, io mi fido di Te, mi fido della tua Parola e sulla tua Parola getterò le mie reti!". Oggi più che mai, abbiamo bisogno di vedere persone che mettono al primo posto il Signore; di vedere persone che mostrano con la loro vita che ci sono cose più importanti dei soldi e del potere. E ricordiamoci bene: il nostro successo nella vita non si misura da quanto guadagniamo, ma da quanto amiamo!