| Omelia (24-01-2026) |
| don Michele Cerutti |
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È fuori di sé Un brano evangelico che mette in evidenza da un lato l'impegno di Gesù nel costruire il Regno e l'incomprensione dei familiari nel comprendere il suo fervore. È fuori di sé dicono e cercano di portarlo dietro a loro. Quando abbiamo difficoltà a capire il Signore anche che noi vorremmo metterlo nei nostri confini e all'interno dei nostri schemi. Lo fanno i familiari di Gesù e lo facciamo oggi anche noi discepoli. Lo vorremmo ingabbiare nelle nostre logiche e poi vorremmo che la pensasse come noi. C'è un comandamento che dice: Non nominare il nome di Dio invano. Questo comandamento lo abbiamo relegato alla bestemmia. Questa offende Dio anche se penso offenda più che la dice. Il comandamento dobbiamo riferirlo anche quando vogliamo mettere Gesù nel recinto delle nostre idee e dei nostri schemi in particolare quando vorremmo che la pensasse come noi magari per giustificare delle ingiustizie. Quel invano è riferito a quel modo di parlare di Dio a vuoto pensando che sia sempre dalla nostra parte anche quando sbagliamo. |