| Omelia (31-01-2026) |
| Casa di Preghiera San Biagio FMA |
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Commento su Mt 18, 1-6.10 Come vivere questa Parola? D. Bosco è grande non solo perché è stato un valente pedagogo, un innovatore nella missione evangelizzatrice della Chiesa o nell'imprenditoria (grandi costruzioni, laboratori, scuole professionali, editoria,....) ma soprattutto perché ha amato senza limiti Dio e i giovani con la stessa unica intensità. E' l'amore appassionato descritto dal profeta Ezechiele del Pastore buono e della sua cura industriosa verso tutta la tipologia di pecore del suo gregge: da quella grassa e forte a quelle sbandate, ferite, malate. Le pecorelle a cui don Bosco e la sua famiglia carismatica sono inviati sono i giovani e ancora oggi noi, che apparteniamo a questa famiglia, gridiamo in tutti i modi e con tutti i mezzi che nella società e nella Chiesa i bambini e i giovani sono le persone più importanti e quindi devono essere messi al centro e in mezzo come misura del Regno dei cieli e del buon governo e funzionamento della società. Guai a disprezzarli o a scandalizzarli. E' urgente e necessario curarli nella loro crescita e maturazione alla vita con allegria, affabilità, con il far fare loro l'esperienza di tutto ciò che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, buono e virtuoso. Chiediamo al Signore per intercessione di don Bosco di potere continuare ad essere fedeli a tutto questo.
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