Omelia (29-01-2026)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento su Mc 4,21-25

Come vivere questa Parola?

L'antico proverbio: Nessuno può dare quello che non ha vale anche nella vita cristiana: "A chi ha sarà dato e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha". Se non sei assiduo nell'ascolto della Parola ogni giorno e non cerchi di tradurla in vita con l'aiuto dello Spirito, la tua testimonianza di credente sarà pressoché nulla. Sul candelabro della Chiesa a portare la luce di Dio ci sono solo coloro che accolgono la Parola e la mettono in pratica. La maggior parte dei credenti sente tanta parola di Dio nella sua vita ma questa parola rimane nascosta in loro, rimane incapsulata nel loro indifferentismo religioso. Occorre coltivare come Davide una grande riconoscenza al Signore per tutti i beni di cui Lui ci riempie. E' questa riconoscenza che genera in noi sete e interesse per la sua Parola. Un interesse che non si accontenta solo di ascoltare ma di impostare la propria vita secondo la misura della parola ascoltata. Solo così possiamo alimentare con la nostra esistenza l'olio della lampada posta dallo Spirito Santo sul lucerniere della Chiesa, per illuminare il buio molto spesso della nostra epoca.


O Padre, che nell'umanità del Signore Gesù, primogenito della creazione e nostro fratello, hai racchiuso ogni dono di verità e di grazia per la salvezza del mondo, donaci la luce del suo Spirito, attraverso la riconoscenza per i tuoi doni e l'ascolto assiduo della sua Parola, perché la luminosità del candelabro della Chiesa possa risplendere nelle tenebre del mondo. Te lo chiediamo per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.


La voce di un teologo protestante

"Se la Bibbia contiene un libro di preghiere [i Salmi], dobbiamo dedurre che la parola di Dio non è solo quella che egli vuole rivolgere a noi, ma è anche quella che egli vuole sentirsi rivolgere da noi".

Dietrich Bonhoeffer


don Giuseppe Roggia SDB - [email protected]