Omelia (28-01-2026)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento su Mc 4,2-9

Come vivere questa Parola?

Indubbiamente s. Tommaso è un rivoluzionario nella sua epoca e non solo. Tra le grandi tensioni e discussioni del suo tempo uno dei problemi emergenti era quello di come mettere in relazione lo studio e l'esegesi della S. Scrittura con la filosofia antica, in particolare di Aristotele, riscoperta e rilanciata proprio in quegli anni. C'è un grande rifiuto e una forte opposizione da parte di molti intellettuali cattolici. Da parte di altri invece una eccessiva simpatia che privilegia la sua filosofia rispetto alla Bibbia e finendo per assumere atteggiamenti pagani. Tommaso è particolarmente grande per avere tentato di conciliare S. Scrittura e filosofia di Aristotele, partendo dalla verità assoluta della Bibbia e cercando semi del Vangelo nelle pagine della filosofia aristotelica. Ecco, la parabola del seminatore di oggi getta una luce nuova anche su questo. Lo scriba del Regno di Dio deve sapere trovare i semi della Parola di Dio in tutti i terreni, anche se abbiamo una terra battuta come una strada, anche con terreni sassosi o infestati dai rovi. Tutto può essere trasformato in terreno buono. Come per Davide anche con la nostra vita Dio vuole costruire la casa della Chiesa di questo tempo con il metodo di un dialogo molto curato di ricerca della sua verità nonostante le nostre manchevolezze e tanto terreno arido di indifferenza religiosa. Basta che, come s. Tommaso, abbiamo anche noi nel cuore la sapienza di fare dialogare la verità profonda della S. Scrittura con i tanti semi del Verbo, che possiamo trovare nella cultura contemporanea. Chiediamo questa sapienza con l'intercessione di s. Tommaso.


O Dio, che in s. Tommaso d'Aquino hai dato alla tua Chiesa un modello straordinario di santità e dottrina, dona anche a noi la luce di discernimento per essere e diventare il terreno buono, dove può germogliare e crescere la Parola e per sapere così trovare semi di verità nel dialogo costruttivo con la civiltà contemporanea. Te lo chiediamo per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen


La voce di un monaco biblista

"È la Parola di Dio stessa, sovrana, che tocca il cuore, lo ferisce e, ferendolo, lo risveglia, lo rende sensibile e Dioritico. La frequentazione quotidiana della parola di Dio sotto forma di lectio divina costituisce il terreno per eccellenza del discernimento".

André Louf


don Giuseppe Roggia SDB - [email protected]