| Omelia (23-01-2026) |
| don Michele Cerutti |
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Diversi, ma chiamati all'unità Cerco di avere gli occhi di Gesù nel guardare la compagnia che si sta formando. Sono uomini segnati dalle loro storie e dai loro limiti anche gravi. Abbiamo Pietro con i suoi slanci e le sue infedeltà, Tommaso e Filippo con le loro titubanze, Bartolomeo guardingo e giudicante, Matteo un furbo che avrà anche rubato qualcosa nella sua vita alle spalle dei poveri, Simone lo zelota, che ha sogni di rivalsa contro i romani, i focosi fratelli Boanerghes e Giuda il traditore. Gesù li guarderà non per i limiti, ma per l'amore che ha per loro, sono prima di tutto amati e questo importa a Lui. Non una squadra di perfetti, ma di abbracciati dalla misericordia. Questa è la Chiesa fatta non da perfetti, ma da coloro che sono chiamati ad essere perfettibili. Stiamo pregando per l'unità dei cristiani in questi giorni e questa pagina possiamo dire giunge perfettamente a incastonarsi in questo tempo. Diversi, ma chiamati tutti all'unità che viene solo da Gesù. |