| Omelia (23-01-2026) |
| Casa di Preghiera San Biagio FMA |
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Commento su 1Sam 24,5-8 Come vivere questa Parola? I fatti raccontati in questo brano biblico ci avvicinano al personaggio storico biblico della figura del Re Davide insieme alle sue avventure e sventure, e ci avvicinano molto anche a un tema di attualità: la non violenza. Storicamente e secondo la mentalità del tempo in cui vivevano Davide e il Re Saul, sarebbe stato quasi normale approfittare del fatto raccontato nel brano per vendicarsi ed aver il potere. Invece Davide riconosce l'unto, il consacrato e dice: «Mi guardi il Signore dal fare simile cosa al mio signore, al consacrato del Signore, dallo stendere la mano su di lui, perché è il consacrato del Signore». Ci sono fatti nella storia di ogni persona che rivelano quello che abita nel profondo del Cuore; in questo caso in cui vediamo la figura di Davide, il rispetto per l'unto, potrebbe essere un custodire la regalità della sua discendenza, della sua stirpe; la regalità di Cristo. Da una dimensione concreta come è scegliere la non violenza, passare alla dimensione profetica anche senza consapevolezza. Entrare in una dimensione profetica come è quella della non violenza richiede forte convinzione e decisione. Posso chiedermi dal punto di vista della mia vita cristiana: come vivo le scelte ordinarie di fronte a situazioni di violenza e potere, quelle che oggi sono all'ordine del giorno a livello mondiale?
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