| Omelia (22-01-2026) |
| Casa di Preghiera San Biagio FMA |
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Commento su Mc 3,7-12 Come vivere questa Parola? Il Vangelo odierno ha delle immagini molto suggestive in cui possiamo vedere tutta la scena: Gesù i discepoli, tanta folla che rischiava di schiacciare Gesù e perfino gli spiriti impuri. Nella folla erano compresi tanti malati, curiosi o ricercatori di qualche beneficio spirituale, materiale o fisico. Questa folla arrivava dai territori vicini e lontani, perché avevano sentito dire quello che Gesù faceva. Sembrerebbe che tutto continuerà così tranquillo e quindi Gesù poteva continuare a fare del bene e sarebbe stato tutto centrato su un personaggio protagonista del fatto; ma c'è qualcosa di più. C'è un fatto inaspettato; non potevamo immaginare da dove poteva venire una rivelazione, così chiara e vera. Chi poteva dire tra tutta questa folla chi è realmente Gesù? Ecco, gli spirito impuri. Questi spiriti impuri nella bibbia sono l'equivalente del demonio, dello spirito malvagio e non solo, colui che gode della malvagità e promuove la malvagità, quindi contrario allo Spirito Santo, contrario alla persona che vive secondo lo Spirito, che cerca e opera il bene. Sono questi spiriti che riconoscono la presenza forte e potente di Dio tra loro, per quello cadono sotto i piedi di Gesù e gridano la grande rivelazione: «Tu sei il Figlio di Dio!». L'evangelista Luca racconta come i discepoli ritornano pieni di gioia perché gli spiriti impuri si sottomettono al nome di Cristo Signore (Lc 10,17) «Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse». Ancora non era arrivata l'ora in cui poteva manifestare la sua identità. Davanti a questa scena, io dove mi trovo?
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