| Omelia (11-01-2026) |
| Casa di Preghiera San Biagio FMA |
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Commento su Mt 3,16-17 Come vivere questa Parola? Con il Battesimo di Gesù nel Giordano il Padre proclama l'identità del Figlio amato. Gesù, l'unigenito figlio di Dio, dimostra la sua profonda umiltà, si mette in fila con i peccatori, scegliendo di condividere la nostra condizione per essere sempre più simile agli uomini (cfr. Fil 2,7). Non ha bisogno di essere purificato, eppure si immerge nelle acque per assumere sempre più la nostra fragile realtà. Questo gesto svela l'essenza della rivelazione di Dio: non salva intervenendo indipendentemente dalla nostra volontà; non ci soggioga, ma si fa vicino e ci accompagna, si abbassa al nostro livello e ci aiuta a rialzarci. Ogni battezzato è chiamato a collaborare con Lui seguendo il suo esempio: accogliere ed essere luce per le nostre ed altrui tenebre (cfr Gv 1,5). Ogni giorno possiamo attualizzare il nostro battesimo, lasciandoci guidare dallo Spirito Santo per vivere, uniti a Gesù, come figli amati e fare la volontà di Dio Padre.
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