Omelia (04-01-2026)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commenti su Gv. 1, 4-5

Come vivere questa Parola?

Viviamo in un momento in cui siamo talmente abituati al buio, che i nostri occhi non riescono più a scorgere la luce, anzi a volte rischiano di restarne accecati perché si sono assuefatti all'oscurità oppure perché abbagliati dalle tante luci che la nostra società dei consumi ci propone continuamente.

Il vangelo di questa domenica del tempo di Natale, ci dice che Gesù è la VERA luce che splende nelle tenebre.

Non a caso Gesù è nato proprio di notte quando non c'è luce, non c'è accoglienza e nemmeno posti disponibili. Ma Lui "è venuto ad abitare in mezzo a noi," ad abitare la nostra notte perché essa non sia più vuota ma possa risplendere della sua Presenza che è quella Luce che illumina ogni uomo. E allora noi oggi sollecitati da questa Parola vogliamo uscire dal buio, per lasciarci illuminare da Lui, dal suo amore, dalla sua presenza e, come Giovanni, rendere testimonianza soprattutto in questo momento storico, consapevoli che nell'averLo accolto siamo diventati figli di Dio.


Signore, spingici ad uscire dai nostri recinti e dai pensieri negativi, dalla pigrizia dell'oscurità, dalla passività, dalla tentazione di pensare che tanto non cambierà mai nulla; aiutaci ad alzare lo sguardo per guardare le cose sotto la tua Luce.


La voce di una testimone

"Questo mondo ricco si è "accalappiato" il Natale e tutto il suo contorno, e ha sloggiato Gesù! Ama del Natale la poesia, l'ambiente, l'amicizia che suscita, i regali che suggerisce, le luci, le stelle, i canti. Punta sul Natale per il guadagno migliore dell'anno. Ma a Gesù non pensa. "Venne fra i suoi e non lo ricevettero".." Non c'era posto per Lui nell'albergo..." nemmeno a Natale. Stanotte non ho dormito, questo pensiero mi ha tenuta sveglia.

Chiara Lubich


Titti e Luciano Ferrone - [email protected]