Commento su Gv 1,29-34
Come vivere questa Parola?
Giovanni vede Gesù e dice di lui che è l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo; dice che è prima di lui, che esisteva prima di lui e che ha visto lo Spirito discendere su di lui. In questo Vangelo, troviamo che Giovanni dice di Gesù: che è l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo, e anche che è il Figlio di Dio. Cosa posso dire di Gesù?
Per due volte afferma di non conoscerlo; anche se sappiamo qualcosa di Gesù, in fondo possiamo anche dire, come Giovanni: non lo conoscevo. Anche se proviamo a balbettare qualcosa su di lui, non lo conosciamo.
In questo Vangelo troviamo la presenza della Santissima Trinità. Torniamo al testo e notiamo cosa dice Giovanni dei Tre.
Oggi anche noi siamo invitati a rendere testimonianza al Signore, ad essere più consapevoli della nostra identità
Durante il giorno invoca il santo nome di Gesù.
La voce di san Giovanni Paolo II
NON C'È ALTRO NOME CON CUI POSSIAMO ESSERE SALVATI
"Il nome ‘Gesù', considerato nel suo significato etimologico, significa ‘Yahweh libera', ‘salva', ‘aiuta'. Prima della schiavitù babilonese, era espresso nella forma ‘Jehoshua', un nome contenente la radice del santissimo nome di Yahweh. Dopo la schiavitù babilonese, assunse la forma abbreviata ‘Jeshua', che nella traduzione dei Settanta fu trascritta come ‘Gesù', da cui ‘Gesù'. [...]
Il nome Gesù, tuttavia, non ebbe mai il pieno significato che avrebbe avuto nel caso di Gesù di Nazareth, e che era stato rivelato dall'angelo a Maria (cfr. Lc 1,31ss.) e a Giuseppe (cfr. Mt 1,21). All'inizio del ministero pubblico di Gesù, la gente intendeva il suo nome nel senso comune del tempo." (...)
Nella tradizione del popolo d'Israele, il nome "Gesù" ha mantenuto il suo significato etimologico: "Dio libera". Per tradizione, erano sempre i genitori a dare il nome ai propri figli.
Tuttavia, nel caso di Gesù, figlio di Maria, il nome fu scelto e assegnato dall'alto, e prima della sua nascita, secondo l'indicazione dell'angelo a Maria nell'Annunciazione (Lc 1,31) e a Giuseppe in sogno (Mt 1,21). «Lo chiamarono Gesù», sottolinea l'evangelista Luca, perché questo nome gli era stato «dato dall'angelo prima che fosse concepito nel grembo di sua madre» (Lc 2,21).
Nel piano ordinato dalla Provvidenza di Dio, Gesù di Nazareth porta un nome che allude alla salvezza: "Dio libera", perché Egli è effettivamente ciò che il nome indica, cioè il Salvatore. Lo attestano alcune frasi presenti nei cosiddetti Racconti dell'Infanzia, scritti da Luca: "...vi è nato... un Salvatore" (Lc 2,11), e da Matteo: "Perché egli salverà il suo popolo dai suoi peccati" (Mt 1,21).
Queste espressioni riflettono la verità rivelata e proclamata in tutto il Nuovo Testamento. Ad esempio, l'apostolo Paolo scrive nella sua Lettera ai Filippesi: "Per questo Dio lo ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore (Kyrios, Adonai), a gloria di Dio Padre" (Fil 2,9-11).
La ragione dell'esaltazione di Gesù si trova nella testimonianza resa a Lui dagli Apostoli, i quali proclamarono coraggiosamente: «In nessun altro c'è salvezza; non vi è infatti sotto il cielo altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che possiamo essere salvati» (At 4,12).
San Giovanni Paolo II, Catechesi del 14 gennaio 1987
Sr Teresita Verhelst Solano fma - [email protected]
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