Commento su Lc 2,36-40
Come vivere questa Parola?
Anna, una donna anziana e saggia, la cui vedovanza in gioventù cambiò il corso della sua vita. Anna andava al tempio ogni giorno, guidata dalla stella della speranza, e così arrivò al momento giusto, al momento opportuno, nel luogo giusto. Benedetta fu l'ora in cui incontrò la Sacra Famiglia di Nazareth e vide il compimento della promessa: "Sopraggiunta in quello stesso momento, si mise a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme".
Anche io e te, per circostanze diverse, siamo stati consacrati dal Signore fin dal nostro battesimo e veniamo al tempio per presentarci e incontrare il Signore; ci alziamo presto per Lui, sperando di svuotarci affinché Lui ci riempia. Un giorno ho letto della Presentazione; più che un mistero gioioso, è un mistero doloroso, un'offerta a Dio, un abbandono di ciò che abbiamo di più prezioso, come fecero Maria e Giuseppe con il Bambino.
Ed è necessario avere un cuore aperto, disponibile ad ascoltare gli annunci del Signore. "Quando il Signore dà benedizioni, mette alla prova i cuori."
" Quando l'amore ti chiama, seguilo. Anche se il suo cammino è travagliato e arduo. E abbandonati alle sue ali che ti avvolgono. Anche se la spada nascosta in esse ti ferisce. E credi in lui, credigli quando ti parla. Anche se la sua voce piega e fa appassire i tuoi sogni, come il vento del nord fa appassire i giardini. Perché, proprio come l'amore ti riempie di gloria, così ti crocifigge. Come ti dà abbondanza, così ti abbatte. Kahlil Gibran. Il Profeta.
La voce di san Cipriano di Cartagine, vescovo e martire
«Servire Dio giorno e notte» (Lc 2,37). Ora, se nelle sacre Scritture Cristo è il vero sole e il vero giorno, non c'è nessuna ora in cui i cristiani non debbano adorare Dio. Di conseguenza noi che siamo in Cristo, vale a dire nel vero sole e nel vero giorno, dobbiamo perseverare tutta la giornata in preghiera. Quando poi subentra di nuovo la notte, nessun danno può venire agli oranti dalle tenebre notturne, dal momento che per i figli della luce anche la notte risplende come il giorno. Quando mai è senza luce chi ha la luce nel cuore? 0 quando mai non c'è sole e non c'è giorno, per colui il cui giorno e il cui sole è Cristo? Vegliamo durante la notte, come se fossimo in pieno giorno.36. Noi che siamo in Cristo, vale a dire sempre nella luce, non cessiamo di pregare neppure di notte. Così la vedova Anna, pregando e vigilando senza interruzione, perseverava nel rendersi gradita a Dio, come sta scritto nel vangelo: «Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere» (Lc 2,37). Considerino questo, sia i pagani che ancora non sono stati illuminati, sia i giudei che privati della luce rimasero nelle tenebre: noi fratelli dilettissimi, che siamo sempre nella luce del Signore, che ricordiamo e custodiamo ciò che abbiamo cominciato a essere per la grazia ricevuta, noi consideriamo la notte come giorno. Dobbiamo credere di camminare sempre nella luce, senza lasciarci ostacolare dalle tenebre da cui uscimmo: nessun danno venga alla preghiera dalle ore notturne, non pigra e ignava perdita di tempo. Spiritualmente ricreati e rigenerati dalla misericordia di Dio, imitiamo ciò che saremo: destinati ad abitare in quel regno che non conosce il sopraggiungere della notte ma solo il giorno, vegliamo durante la notte come se fossimo in pieno giorno; destinati a pregare e rendere grazie a Dio, anche qui non cessiamo di pregare e ringraziare.
(Non lasciatevi privare dalla preghiera per pigrizia. Sul Padre Nostro; PL 4, 544.) https://ora-et-labora.net/sanciprianopadrenostro.html
Sr Teresita Verhelst Solano fma - [email protected]
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