| Omelia (27-12-2025) |
| Casa di Preghiera San Biagio FMA |
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Commento su Gv 20,2-8 Come vivere questa Parola? Dal Natale alla Pasqua perché il mistero di Dio è uno. Siamo rimandati, con il discepolo che Gesù amava e che ci ha consegnato una profondissima meditazione sulla venuta-nascita del Figlio di Dio nel giorno di Natale, a ripercorrere i passi concitati ma pieni di gioia di quel «primo giorno della settimana» nel quale è risuonata la novità dell'annuncio della risurrezione di Gesù. Giovanni con Simon Pietro è andato a vedere, perché vedere, per lui, è la premessa necessaria per credere. Giovanni è capace di correre e di giungere al sepolcro per primo ma anche di attendere Simon Pietro. Lui riesce a vedere più in là, a leggere nei "resti" lasciati da Gesù quell'indizio che permette di concludere: «E vide e credette».
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