| Omelia (16-04-2000) |
| Casa di Preghiera San Biagio FMA |
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Dalla Parola del giorno Gesù si trovava a Betania nella casa di Simone il lebbroso. Mentre stava a mensa, giunse una donna con un vasetto di alabastro, pieno di olio profumato di nardo genuino di gran valore; ruppe il vasetto di alabastro e versò l'unguento sul suo capo. Come vivere questa Parola? E' un gesto squisitamente femminile che riempie di bellezza questo aprirsi della Santa Settimana incontro alla Passione e Morte del Signore. E' un gesto di puro amore, d'irrompente gratuità davanti alla quale suona così meschina la critica di chi lo interpreta come uno spreco e nasconde la grettezza nelle pieghe d'un falso interessamento ai poveri. Gesù stroca dicendo: "Lasciatela stare: ha compiuto verso di me un'opera buona". Il Signore loda questa donna: "Ha fatto ciò che era in suo potere", così come aveva lodato la piccola vedova del tempio per aver dato due spiccioli: tutto ciò che aveva. L'importante è proprio questo spezzare il vaso della resistenza: dare tutto. Il poco o il tanto che è in nostro potere, darlo per amore. E' l'amore il profumo. In definitiva è l'amore, solo l'amore, ciò che conta. Oggi inizierò la Settimana Santa con un prolungato sguardo interiore su Gesù, sul mistero del suo andare a morire per amore. E cercherò di compiere qualche piccolo, delicato gesto di gratuità e di amore verso qualche persona vicina. Gli occhi della fede mi fanno scorgere in lei il Signore. E' dunque sul suo corpo adorabile che verso il profumo dell'amore. La voce di una convertita e mistica Si può essere pescivendolo o farmacista, impresario o impiegato di lavoro. (...) Ognuno ha il proprio posto. Ma c'è un posto a cui non si può rinunciare: quello di amare il Signore più di tutti e di tutto e quello di amare gli altri senza eccezione perché il Signore li ama. Magdeline Delbrêl |