Omelia (05-12-2025)
Missionari della Via


Del Vangelo di oggi è bello contemplare la perseveranza e la fede di questi due ciechi che gridano al Signore, lo seguono, sicuramente con notevoli difficoltà, osano, credono, sperano, entrano nella casa dove si trova Gesù e chiedono di essere guariti. Non hanno nulla da perdere, ma sono spinti dalla fede. Credono che Gesù li possa guarire: lo dicono apertamente. E il Signore li guarisce secondo la loro fede. Ora anche noi abbiamo bisogno di guarire dalla nostra cecità, non forse quella fisica, perché magari vediamo con gli occhi della carne, ma di certo guarire dalle nostre varie cecità. Fatichiamo a vedere l'opera di Dio, a scorgere la sua presenza, non vediamo gli altri con le loro necessità, con le loro solitudini, con le loro ferite. Forse vogliamo non vedere perché tutto ciò ci scomoda. Ci siamo abituati alle tenebre tanto da pensare che sia quella la vera vita. Rischiamo davvero di cadere in uno stato di buio perenne cui ci abituiamo, chiusi in noi stessi, impauriti dalle situazioni, vittime delle nostre paure. Ma rischiamo di vivere un dramma ancora più grande: pensare di vedere e invece essere ciechi, e così il nostro peccato è ancora più grande. È difficile per noi ammettere di non vedere bene tante cose, e così dall'alto del nostro orgoglio pretendiamo di guidare ciechi mentre noi stessi siamo ciechi: non cadremmo tutti in un fosso, come ci avvisa nostro Signore? Interroghiamoci su quali sono le nostre cecità, perché certo ci sono, e domandiamoci se crediamo veramente che il Signore ci possa guarire. I due ciechi del Vangelo ci credono, e noi?

Madre Teresa di Calcutta, quando sentiva qualcuno lamentarsi perché vedeva poca santità nella Chiesa, prontamente e decisamente rispondeva: «Ti lamenti? Ti lamenti perché vedi poca santità nella Chiesa? Aiutala! Fatti santo!" E aggiungeva, con singolare sapienza: "Non serve a niente gridare "è buio! È buio", quando è buio; l'unica cosa che dobbiamo fare è accendere la luce; anzi, l'unica cosa importante è diventare luce, lasciandosi accendere da Gesù» (pensierimensili.wordpress.com).