Omelia (27-07-2025)
padre Paul Devreux


Gesù si trovava in un luogo a pregare; Questa è la notizia più importante; Gesù pregava. Lo fa perché sente il bisogno di avere dei momenti di intensa comunione con suo Padre. Da quello che segue si capisce che era bello vederlo pregare, e suscitava una santa invidia. Per questo gli fanno la seguente richiesta:
quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
"Padre,
Non Dio, non capo, non padrone, neanche Signore. Ora è chiaro che chi ci ha fatto da genitore non può non influenzare la nostra idea di padre, ma comunque è un'immagine importante.
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
Questo non è solo un buon augurio che facciamo o una richiesta. È un impegno che prendo se desidero che si parli bene di mio Padre e desidero impegnarmi perché si realizzi il suo sogno: un regno di pace, una società dove ci sia giustizia e pace.
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, Il pane rappresenta tutti i nostri bisogni. Prendere coscienza del fatto che fino ad oggi, ogni giorno, il Padre vi ha provveduto, mi consente di cominciare a vivere il presente sereno, senza avvelenarmi la vita angosciandomi per il futuro.
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
Perdonare è fonte di salute fisica e mentale. Riesco a farlo più facilmente, se prendo coscienza di quante volte io sono perdonato. Signore grazie per tutte le volte che tu, e altri nel tuo nome, mi avete perdonato. Questo mi renda libero di perdonare, perché senza il perdono, non c'è futuro.
e non abbandonarci alla tentazione"». Le tentazioni ci sono, e non è il Padre che ce le manda, ma lui è con noi e ci sta accanto per aiutarci a superarle. Donami Signore di fare memoria di quante volte lo hai già fatto, per avere la certezza che lo fai anche oggi.
Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: "Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli"; e se quello dall'interno gli risponde: "Non m'importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani", vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».
Chiedere lo Spirito Santo non è chiedere poco. Gesù ha ricevuto lo Spirito Santo e questo lo ha aiutato molto in tutta la sua vita e nella convinzione che il Padre era sempre con lui, anche quando si sente abbandonato in croce. Non si prega come ha fatto lui in croce, se si pensa che nessuno ti ascolta. Gesù, insegnaci a pregare.
Buona domenica.