| Omelia (18-03-2002) |
| Casa di Preghiera San Biagio FMA |
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Commento Giovanni 8,1-11 Dalla Parola del giorno Alzatosi allora Gesù le disse: "Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?". Ed ella rispose: "Nessuno, Signore". E Gesù le disse: "Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più". Come vivere questa Parola? Una scena a cui, forse, ci siamo assuefatti. Scribi e farisei accompagnano da Gesù una donna colta mentre consumava l'adulterio. Scocca la domanda insidiosa: secondo la legge di Mosè la si deve lapidare, però, tu che ne dici? Certo, sia che risponda "sì" oppure "no" la loro malizia è tale da collezionare un altro capo d'accusa. Non solo Gesù non risponde, ma si china a scrivere col dito per terra: un misterioso comportamento sul quale i commentatori hanno versato fiumi d'inchiostro. Scribi e farisei si accaniscono nell'interrogarlo fino a sentirsi dire da lui: "Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra". E tutti, di fatto, se ne vanno. Ci accorgiamo dunque dell'autorevolezza di Gesù e della forza sconvolgente della sua Parola. La donna, sola, resta davanti a Gesù. E a questo punto ecco evidenziarsi due abissi: quello della misericordia di Gesù nei confronti della donna e quello della sua pace che Egli dà, fuori però dal compromesso col peccato o con il minimizzare quel vero orrore che esso è. Oggi, nel mio rientro al cuore, chiederò di fare chiarezza interiormente, in luce di Spirito Santo. Col peccato, con ogni tipo di peccato, anzitutto offendo Dio e poi danneggio, deturpo me e gli altri. Non posso essere per-missivo a questo proposito. Mi è però di grande conforto la certezza che, se chiedo perdono, sempre il Signore me lo dona. Anzi, dice anche a me di riprendere il cammino nella pace. Solo mi avverte, perché io m'impegni a non ricadere con leggerezza nella colpa: "Va' in pace, ma non voler più peccare". La voce di un santo dell'inizio dell'era moderna Non peccare col voler giudicare il prossimo, perché usurperesti l'ufficio di Dio. Se lo facessi non potresti poi pervenire alla semplicità, né svuotare la mente da preoccupazioni contrarie alla pace. S. Antonio Maria Zaccaria |