Omelia (17-12-2023)
don Nazareno Galullo (giovani)
Credenti o credibili?

Giovanni è un testimone di Gesù. Cioè uno che dà la vita per lui. Se ci pensate bene noi oggi possiamo credere ai vangeli non perché ce li proclama qualcuno, né perché lo dice il Papa, o perché ce l'ha insegnato la nonna.
Alla domanda: perché credi? tu cosa rispondi? Se rispondi qualcosa di simile ("perché me l'hanno insegnato, è tradizione, ecc.") sei fuori. Di brutto. Sì, perché noi mica crediamo soltanto perché ce l'ha detto qualcuno!
Noi crediamo se quel qualcuno è credibile. E di questi tempi ci sono molti che si dicono credenti: ma quanti di essi sono davvero credibili?
In quanti cioè che dicono coincide con ciò che fanno?

Testimone è chi dice qualcosa che ha visto, toccato, sentito.
Testimone è chi non ha paura di esser preso in giro perché ha visto, toccato, sentito.
Testimone è chi non si fa intimorire, non ha paura nemmeno di perdere la vita se, quel che ha visto-sentito-toccato è qualcosa di importante.

Testimoniare vuol dire: dare la vita, morire martiri pur di non rinnegare una verità.

Oggi c'è bisogno di questi testimoni. Oggi i testimoni sono quelli che non "vanno col pensiero comune":
Tutti acclamano Papa Francesco quando dice parole di apertura verso gli emarginati, gli omosessuali, le coppie divorziate. E fa bene a dire questo, è molto evangelico in questo.
Ma quando Papa Francesco dice che l'aborto è un omicidio, un infanticidio...APRITI CIELO! viene vilipeso e deriso da tutti.

Oggi siamo tutti indotti a pensare "come tutti": in tempi di social amiamo mettere in pubblico ciò che facciamo e pensiamo. Ma, fateci caso: provate a dire qualcosa di forte in cui credete e che sapete esser vero: vi derideranno.

Questa è la testimonianza per un credente che vuol essere anche credibile.

Non si è credibili quando si è approvati, quando tutti ci fanno l'applauso. Ci sono, nella mia categoria (sono un prete, ormai non più giovanissimo) dei preti che amano apparire, essere applauditi, onorati, sempre sui social, dappertutto, la loro parola sembra ovunque. Poi, quando qualcuno si permette di contestare...vanno in crisi, anche profonda. Ne ho visti tanti.

Ho incontrato vescovi santi nella mia vita, ma anche qualche vescovo "non credibile", tutto il contrario di quel che il vangelo dice.
Ho incontrato preti veramente pastori, ma anche preti che, mentre predicavano il vangelo della Misericordia, hanno calunniato senza pietà i loro stessi confratelli.
Ho incontrato giovani santi nella mia vita (ed adesso in missione in Benin ne incontro ancora) che si sono sempre sforzati di essere credibili, nonostante la società in cui si vive ti dice di fare il contrario.
Ma ho incontrato anche giovani falsi, approfittatori, che hanno sfruttato la Chiesa finché gli è convenuto.
Ho incontrato tanta gente credibile, ma quanti "in-credibili", testimoni del nulla.

Giovanni ci dà la testimonianza di Gesù: il vangelo usa il termine "confessa" (che vuol dire che ciò che si dice lo si dice fermamente e senza paura di sbagliare, è un termine di fede) di non essere lui il Cristo....sa che lui è soltanto un annunciatore, il cosiddetto "precursore", cioè "che viene prima".

Un vero testimone, che perderà la vita senza paura quando punterà il dito contro il Re del tempo. Ma questo è un altro capitolo.

Oggi ci lasciamo con questo impegno: di diventare credibili...oltre che credenti.
Buon Avvento