| Omelia (29-10-2023) |
| padre Paul Devreux |
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In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Anche oggi vediamo che i farisei provano a mettere Gesù alla prova e questa volta usano uno che conosce bene la bibbia. Lo fanno perché sono convinti che Gesù non è un profeta, né tanto meno un buon maestro, perché non osserva le loro tradizioni. Per loro una delle sue mancanze più grave, che potrebbe attirare l'ira di Dio su tutto il popolo, è il suo non rispettare alla lettera il riposo del sabato. Unico comandamento che persino Dio rispetta. Lo pensano perché nel libro della Genesi si legge: «Il settimo giorno, Iddio compì l'opera che aveva fatta, e si riposò il settimo giorno da tutta l'opera che aveva fatta. E Dio benedisse il settimo giorno e lo santificò» (Genesi 2:2-3). Perciò gli domandano qual è il grande comandamento? Sapendo che la risposta è scontata: Rispettare il Sabato. Ma se Gesù risponde così, la domanda successiva sarà: Perché tu non l'osservi? Ma Gesù non ci casca e come sempre coglie l'occasione per dare un grande insegnamento. Gli rispose: «"Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti». Noi conosciamo i dieci comandamenti, dati da Dio a Mosè e scritti sulle tavole della legge, ma in realtà, al tempo di Gesù, avevano 613 precetti. Ma Gesù non cita nessuno di essi, però con i suoi due comandamenti, li sintetizza tutti. Il primo è semplicemente una preghiera che facevano tutti i giorni, e che è bene che facciamo anche noi ogni mattina, per ricordarci chi siamo: figli di Dio. Il secondo è la naturale continuazione del primo, perché non posso dire di amare Dio, se non amo le sue creature. E anche questa è una bella preghiera da fare ogni mattina, perché è un'ottima guida per impostare bene il programma della giornata. Ma cosa significa amare Dio? Come faccio? Semplicemente guardandolo, e contemplando suo figlio silenzioso, in croce. Silenzio di chi condivide tutte le nostre sofferenze e difficoltà. Silenzio di chi ti ama e non pretende nulla. E' import ante sperimentare quest'amore di Dio, per ricevere la forza e la voglia di mettere in pratica il secondo comandamento.
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