| Omelia (06-08-2023) |
| padre Paul Devreux |
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Anche oggi la chiesa ci propone di contemplare il vangelo della trasfigurazione di Gesù, come abbiamo già fatto in quaresima. Ora siamo in tempo di vacanze e il salire sul monte con Gesù è già un'indicazione su come posso impostare la mia vacanza, affinché sia veramente un momento di riposo. Se non l'imposto bene, rischio di riscendere dal monte più stanco di quando sono salito. L'invito di Gesù è proprio quello di salire per distaccarsi dalle preoccupazioni di tutti i giorni. Essere in vacanza significa essere vacante; assente, non raggiungibile. I cellulari rendono questa condizione sempre più difficile da ottenere. Ma forse sono anche io che non ho la libertà di spegnerlo, perché voglio sempre sapere cosa succede e non so delegare. Riuscirci è bello e importante, perché mi consente di staccare veramente la spina, di ascoltarmi, di guardarmi e di fare un bilancio dell'anno passato. Sono contento? Voglio cambiare qualcosa? Fermarsi e pregare, stare con noi stessi e con Gesù mi consente di contemplare la mia vita e anche quella di Gesù. Vederlo trasfigurato significa riuscire a vedere che quella sua scelta di mettersi al servizio di tutti, anche dei suoi nemici, a tutti i costi, è una scelta illuminata, Divina. Confrontare la mia vita con la sua, può darmi qualche dritta per migliorare la mia. Anche a questo può servirmi la vacanza. Ma, se non ho la fortuna di poterci andare, anche ogni messa domenicale è fatta di per se, per darci un momento di vacanza, un momento di ascensione e di contemplazione di quel Gesù in croce che emana luce e ci rivela quanto è grande l'amore di Dio. Buona domenica. |