Omelia (23-07-2023)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)
Commento su Mt 13,24-43

La zizzania, detto anche loglio cattivo, è un erba che cresce insieme al grano, gli assomiglia, è difficile distinguerla, si confonde con i cereali ma alle fine produce una farina tossica. E' una dei protagonisti della parabola del vangelo di oggi con: il seminatore, il grano (il seme "bello"), il nemico, gli angeli, il mietitore...

Tante le domande si affollano da sempre nel nostro cuore, nel cuore di ogni uomo: perché esiste il male? perché Dio non ha fatto l'uomo solo ripieno di bene, di bello, un'umanità solo bella..? perché il male non è scomparso dopo la venuta di Gesù? Dobbiamo bruciare subito tutte le "zizzanie", tutti quelli che riteniamo pieni di "zizzanie", che non la pensano come noi? Il sogno di una comunità, di un gruppo di solo "giusti"? La parabola è una traccia luminosa per noi, per queste domande...

La tentazione più grande è quella di semplificare: il nemico è il diavolo, personaggio esterno all'uomo; l'umanità si divide in buoni e cattivi, questi ultimi da eliminare come la zizzania. Ma forse non è proprio così, una lettura più attenta, più profonda ci fa capire che la zizzania è dentro ad ognuno di noi, dentro ad ogni uomo... E a volte si confonde con i seme "bello", la zizzania è la nostra parte negativa. Può anche accadere che la coltiviamo con cura, sembra uguale al grano buono, ma i suoi frutti sono terribili e si vedono solo dopo un po' di tempo. La semina della zinnania avviene nel sonno, quando non siamo attenti, assopiti, un po' addormentati e dopo... cresce, cresce insieme al grano. Non è esterno all'uomo il "nemico", è dentro di noi, fa parte della nostra natura umana. Non è colpa del padrone, del seminatore (Dio, Gesù con la sua buona novella,...) ma sono le nostre passioni, i nostri istinti che ci disumanizzano (orgoglio, attaccamento al denaro, sfruttamento dei poveri, degli altri, voglia di dominio, egoismo...).

La soluzione? Strappare le zizzanie con violenza? Un grande falò che bruci tutto subito? Il suggerimento di Gesù ci spiazza: no! Devono crescere insieme, solo dai frutti si capisce cosa è una e cosa è l'altra. Nella Chiesa, nelle nostre comunità, nei nostri gruppi, nelle nostre famiglie esistono ed esisteranno sempre luci e tenebre, il bene ed il male. La comunità è dove c'è l'uomo, dove più uomini si trovano insieme, dove l'altro è importante comunque esso sia. Gesù non vuole una comunità separata dagli altri, di soli giusti, una comunità che si allontana da tutti quelli che ritiene impuri...

Ma Gesù ci avverte: alla fine c'è la mietitura: tutto semplice? I giusti da una parte e dall'altra tutti a bruciare? Forse anche qui dobbiamo stare attenti alle semplificazioni: in ogni uomo c'è del buon grano, in ognuno c'è la zizzania. Nel Regno del Padre però questa non passa. Lì cì sarà solo il frutto del seme "bello". Dobbiamo fare molta attenzione, è adesso che ci giochiamo la vita: cosa passerà, cosi troveremo di noi nel Regno del Padre?

E' oggi, è nel momento presente, è nel Regno del Figlio dell'uomo su questa terra, nella nostra comunità, nel nostro gruppo, nella nostra famiglia che facciamo germogliare il seme "bello", costruiamo quello che troveremo nel Regno del Padre, per sempre...

Un occasione da non perdere, da costruire giorno dopo giorno.


Revisione di vita

- Quali sono le "zizzanie" che coltiviamo dentro di noi? Riusciamo a dargli un nome? Come far cessare la coltivazione?

- Coltivare il seme "bello", farlo crescere: come possiamo fare? il seme è abbondante (la Parola, gli "angeli che incontriamo nella nostra vita,...), gli diamo acqua fresca a sufficienza?

- La mietitura: ci spaventa o possiamo pensarla come un festa, dove rimarrà solo il "bello" di noi, un'umanità solo bella?


Valter e Paola - CPM GENOVA