Omelia (25-06-2023)
padre Ermes Ronchi
Non temere, hai un nido nelle mani del Signore

?Non temete, non abbiate paura, non abbiate timore?. Sono le tre leggi del buon educatore: non avere paura, non fare paura, liberare dalla paura. ? la pedagogia umanissima di Ges?: quello che conta ? una relazione nuova, in cui non ci sia nulla che possa avere a che fare con la paura (C. Sommariva).
Eppure io ho paura, perch? i passeri continuano a cadere a terra, bambini a migliaia sono rapiti, violati, sommersi in mare, sepolti nella sabbia, venduti per un denaro, gettati via in un cassonetto appena spiccato il loro breve volo.?Ma neppure un passero cade senza il volere di Dio?. Allora ? Lui che spezza il volo ai passeri? No. Il Vangelo non dice questo, letteralmente dice: senza (?neu, nel greco biblico) il Padre: neppure un passero cadr? a terra senza Dio, che sar? l?, che ci va di mezzo, in ogni volo, in ogni croce, in ogni caduta. E allora il dramma non ? solo nostro, ?il dramma ? anche di Dio?. Che non spezza ali, le guarisce, le rafforza, le allunga, le accarezza: ?tu sei nel cuore delle cerve e sotto le ali delle rondini? (Turoldo) e ne sostieni il volo. Noi vorremmo non cadere mai, e planare in voli lunghissimi e sicuri.
Ma ci soccorre una buona notizia, un grido da rilanciare dai tetti: ?Non abbiate paura: voi valete pi? di molti passeri Voi avete il nido nelle mani di Dio?. Voi valete: che bello questo verbo! Per Dio, io valgo. Valgo di pi? di molti passeri, di pi? di tutti i fiori del campo, di questa e di tutte le primavere che verranno; valgo per lui di pi? di quanto osavo sperare. Finita la paura di non contare, di dover sempre dimostrare qualcosa. ?Non temere? tu vali di pi?. Per come sei. Cos? come sei. Al punto che ?ti conta tutti i capelli in capo?. Il niente dei capelli: Qualcuno mi vuole bene frammento su frammento, fibra su fibra, cellula per cellula. Per chi ama, niente dell'amato ? insignificante, nessun dettaglio ? senza emozione.
Bello questo Dio che fa per me l'impensabile, ci? che nessuno ha mai fatto, ci? che nessuno far? mai.Verranno notti e reti di cacciatori, verr? anche la morte, ma: nulla mai ci potr? separare dall'amore di Dio (Rm 8,39). S?, ? vero: i passeri e i capelli non sono esentati dalla morte. Ma Ges? mi insegna il diritto a rivendicare fino all'ultima fibra di questo mio corpo che ha testimoniato la bellezza e la fatica del vivere.?Temete piuttosto chi ha potere di far morire l'anima?. L'anima pu? morire? Si. Il lento morire di chi passa i giorni a lamentarsi, diventa schiavo dell'abitudine, non rischia e non cambia... ?Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, lentamente muore chi non trova grazia in se stesso? (Martha Medeiros).