Omelia (07-05-2023)
don Roberto Seregni
No sia turbato il vostro cuore

In queste ultime settimane ho accompagnato molte famiglie in situazioni molto dolorose. Una malattia improvvisa ribalta i piani di tutta la famiglia. La morte di un famigliare suscita interrogativi che spesso rintaniamo al fondo dello stomaco. Una difficoltà economica rimette tutto in discussione.
Come prete e missionario cerco di stare vicino alle famiglie che vivono queste difficiltà, con passione e rispetto cerco di portare la parola di Gesù, di lasciar intravedere nuove prospettive di speranza. Non sempre è facile, anzi. Dopo quasi vent'anni di ministero, chiedo ogni volta la grazia dello Spirito che metta sulle mie labbra le parole e i silenzi adeguati per accompagnare chi soffre e spera.
Le parole di Gesù di questa domenica sembrano proprio una risposta alle tante domande che si affollano nel cuore in questi giorni. Il maestro ci dice: "Non sia turbato il vostro cuore".
Mi dà una grande pace ripetere queste parole di Gesù.
Lui non ci chiede di essere sempre all'altezza di tutto: pronti, competenti e combattivi. Il maestro non ci chiede di essere i migliori, semplicemente ci chiede di fidarci di lui e di vivere nella pace.
Mi sembra molto importante ricordare che in nessun momento Gesù ci ha promesso una vita senza problemi e senza intoppi. Seguire i suoi passi non ci mette sotto una campana di vetro al riparo da tutto, ma ci espone allo sbaraglio, al martirio del ridicolo, alla fedeltà dell'amore. Gesù non ci promette di liberarci dai problemi, ma ci promette che sempre starà con noi: "Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo" (Matteo 28,20). Questo è l'elemento fondamentale della pace e della serenità che ci deve accompagnare: sapere che Lui è con noi. Sempre.
Lo so, non è facile. Soprattutto adesso.
Una cosa che mi consola è che non è stato facile nemmeno per i discepoli. Per esempio Filippo e Tommaso. Poverini, ci mettono tutta la buona volontà, ma non ne azzeccano una. La fede è un cammino, ci vuole tempo e passione per scongelare il nostro cuore duro e lasciare che lo Spirito Santo lo faccia palpitare all'unisono con quello del Risorto.


Coraggio amici, che il Signore ricolmi i nostri cuori di pazienza e passione. Pazienza per imparare a perdonare le nostre miserie e passione per rialzarci ad ogni caduta e ricominciare a camminare con Lui.

Un abbraccio, uniti nella preghiera
Don Roberto