| Omelia (09-04-2023) |
| don Roberto Seregni |
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Pace a voi! Sulla Croce ti sei fatto spremere fino all'ultima goccia, la tua vita donata per amore è come il mosto pigiato sul torchio della Croce che fermenta e fa esplodere il sepolcro diffondendo l'aroma della vita. La vita nuova. Il tuo amore ha vinto, un amore così forte che nemmeno la morte ha potuto distruggere. Sei vivo, sei il Risorto. La tua prima preoccupazione è cercare i tuoi discepoli. Ti hanno lasciato solo, ti hanno tradito e abbandonato, ma tu li cerchi e li raggiungi nei loro sepolcri ancora pieni di paura e di morte. Non hai cercato discepoli migliori, più coraggiosi e santi. No, loro sono tuoi, tu li hai scelti. Sei il Dio fedele. Sai esattamente dove trovarli, li conosci bene. Sulle tue labbra non ci sono parole di rimprovero o di delusione. Non vuoi umiliarli, ma sollevarli. Il primo dono ai tuoi discepoli sgangherati è la pace: Pace a voi! Le tue mani e il tuo costato sono le sorgenti di questa pace, una pace universale per tutti gli uomini e donne affamati di giustizia. Sei l'Agnello innocente che si è caricato il peccato del mondo e che dona la pace, la sua pace, ai discepoli ancora spaventati e sorpresi. La tua pace è diversa, non è solo assenza di conflitto. La tua pace è il frutto dell'amore donato, è la pace di chi si dona senza aspettarsi nulla, è la pace della vita nuova sbocciata nell'oscurità del sepolcro e offerta a tutti coloro che sono pronti - sui tuoi passi - a donare la vita per far fiorire la speranza sulle macerie dell'odio. un abbraccio don Roberto |