Omelia (29-01-2023)
don Roberto Seregni
Beati

La situazione politica e sociale in Perú è sempre piú tesa. In poco piú di un mese dal fallito colpo di stato, ci sono stati piú di cinquanta morti e mille feriti. Burattinai del male muovono i loro fili guidati da progetti di potere e di morte.
Come discepoli del maestro Gesù, siamo chiamati in ogni angolo del mondo a costruire la cultura della vita e della pace, a sfidare con gesti carichi della forza del Vangelo la cultura della morte. In mezzo a questo deserto di oscurità, siamo chiamati ad essere luce.
Mentre tutto parla di violenza e morte, il maestro ci invita a salire con lui sul monte. In silenzio. Solo per ascoltare e fare spazio alla sua Parola. Gesù, come il nuovo Mosé, consegna ai suoi discepoli la novità disarmante delle Beatitudini.
Chi sono secondo Gesù i beati? Chi sono secondo il maestro coloro che possono definirsi fortunati, felici, benedetti?
La risposta, come sappiamo, è sorprendente: i beati sono i poveri in spirito, gli afflitti, gli affamati di giustizia, i perseguitati...
Sí, proprio questa è la buona notizia! Tutti quelli che per il mondo sono solo una palla al piede, quelli che non fanno notizia, quelli che vivono all'ombra, sono i beati secondo la logica del Regno di Dio. E queste beatitudini vanno accolte, ma anche cercate...
Ti stordisce l'affanno e la corsa agli eccessi? Sei disgustato dalla superficialità e vanità del mondo? Allora cerca di vivere come un povero di Spirito: semplice, allegro, ama le persone che Dio pone sul tuo cammino, prega, perdona, ascolta, ringrazia...
Se intorno a te vedi solo violenza e desiderio di potere, cerca di costruire pace, fallo con umiltà e mitezza.
Il maestro ci chiama a tracciare nuovi sentieri di misericordia e di perdono, di condivisione e di fraternità. Forse è davvero arrivato il momento di spogliarci di tante armature e provare a vivere il Vangelo come fratelli e sorelle nel nome di Gesù, costruendo una Chiesa che faccia respirare il profumo e la freschezza del Vangelo.

Proviamoci.
Un abbraccio
Don Roberto

Approfitto di questo spazio per condividere la pubblicazione del mio nuovo libro edito da Ancora: "Una carezza per tutti". Si tratta di una riflessione sulle mani di Gesù nel Vangelo di Marco. Il Dio eterno e invisibile ha preso carne nella nostra carne, la sua passione d'amore continua a vibrare nella storia attraverso le nostre mani. Non dobbiamo dimenticarlo mai: siamo discepoli di un Dio che ha una carezza per tutti.