Omelia (04-12-2005)
padre Paul Devreux
Commento Marco 1,1-8

"Voce di uno che grida: nel deserto preparate la strada del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri". Questo siamo chiamati a fare tutti, questa è la missione.

Giovanni l'ha fatto prima della nascita di Gesù, perché aveva capito che c'era bisogno di questa venuta. Vedeva gente scoraggiata e in difficoltà. Provava ad aiutarli in tanti modi, ma si accorgeva che questo non bastava, occorreva che il Signore Dio facesse qualche cosa per questi poveri, che mandasse una persona più forte o più capace di lui per aiutare i suoi fratelli più bisognosi. Pregava il Signore con tanta fiducia che era convinto che sicuramente il Signore sarebbe intervenuto. Inoltre, una volta convinto di ciò, cercava di mettere in tutti i suoi contemporanei la stessa fiducia e speranza nella venuta del Signore, in modo che ognuno preparasse questa venuta facendo del suo meglio.

Anche noi oggi sappiamo che il Signore deve tornare perché ne abbiamo bisogno, per aiutarci a trovare una soluzione a quei problemi giganti che non riusciamo a risolvere. La povertà cresce, le sofferenze e le ingiustizie dilagano. Perciò anche noi diciamo a tutti: "Voce di uno che grida: nel deserto, nel vuoto esistenziale, nelle ingiustizie, dove c'è povertà, preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri, certamente egli verrà e non tarderà".

Signore aiutaci a credere e a desiderare la tua venuta per noi e per tutti.