Omelia (20-11-2005)
Casa di Preghiera San Biagio FMA


Dalla Parola del giorno
Il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me.

Come vivere questa Parola?
Torna, puntuale, al termine dell'anno liturgico, la solennità di Cristo re dell'universo. Vi si attaglia perfettamente questo vangelo, in cui si dice di un "esame finale" in cui l'elemento discriminante tra promossi e bocciati è l'amore. Non solo. Si tratta di un amore di tal peso che il Signore ritiene sia fatto alla sua persona tutto quello che, dettato appunto dall'amore, ognuno di noi fa al prossimo. Due riflessioni. La prima. Quel dire: "Venite benedetti e ricevete in eredità il Regno" è rivolto a chi ha compiuto concretamente degli atti di misericordia, compassione e bontà. Si tratta di quelli che si sono accorti della fame e sete degli altri, intesa in tutti i sensi perché c'è una fame anche di dignità, di amore, di comprensione e di altro. Sono quelli che hanno sentito sulla loro pelle la fatica, l'angoscia degli altri e non sono rimasti con le mani in mano. La seconda riflessione riguarda quel dire: "Chi avrà fatto qualcosa a uno solo dei miei fratelli più piccoli". È importante notare questa predilezione di Dio per la piccolezza: da Abele a Giacobbe a Davide a Maria di Nazareth è il più piccolo (e "piccolo" si può essere in tanti sensi) quello che colpisce il cuore di Dio. Esattamente l'opposto di ciò che colpisce il mondo che rincorre la gran-dezza esteriore in tute le sue "apparenze".

Oggi, nella mia pausa contemplativa, chiedo allo Spirito Santo di vedere un po' a che punto mi trovo. Che ho fatto di questo anno liturgico? Un tempo per abilitarmi sempre più a "sentire" la vita in chiave di servizio di misericordia e di dono nei confronti dei "piccoli" e sofferenti, oppure mi sono crogiolato nel mio "sentire" egoistico tutto preso da affari, gioie e affanni miei?

Signore, dammi occhi per "vedere" la pena degli altri e volontà di consolare. Dammi cuore per "sentire" le urgenze degli altri e volontà di fare qualcosa concretamente per loro che sono poi te, mio Dio, nascosto nella loro "piccolezza".

La voce di una mistica
Rendiamo al Signore ciò che ci ha dato. Doniamo a colui che riceve nella persona di ogni povero. Doniamo con gioia e riceveremo in letizia i doni del Signore.
Paolino da Nola