| Omelia (06-11-2005) |
| padre Paul Devreux |
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Centro della situazione è un banchetto nuziale, immagine poetica che rappresenta il rapporto che Dio desidera avere con il suo popolo e con ognuno di noi. Le lampade sono luce, segno di vita e di calore. L'olio è tutto ciò che è essenziale alla comunione, per esempio desiderarla questa comunione. Non avere l'olio è superficialità. La frase che impressiona è :"Non vi conosco". Non accetto l'idea di poter essere rifiutato, mi fa soffrire l'idea stessa che sia possibile. Pretendo l'accoglienza come una cosa dovuta, e accuso Dio di non essere buono se mi rifiuta. Ma il Signore potrebbe rispondermi: "Proprio perché ti voglio bene ti lascio fuori. Non mi è facile dirti di no. Per me sarebbe molto più facile farti entrare, ma questo non sarebbe amarti. Io desidero stare con te, ma non voglio che tu ci stia solo per paura del nulla. Il mio no non è una sentenza. E' un invito che ti rivolgo a fare sul serio con me. In realtà tu mi rovini la festa, perché, pur lasciandoti fuori della porta, pregherò incessantemente per te. Tu sei nel mio cuore. Spero che questo mio sacrificio ti possa aiutare a fare la scelta migliore per te". "Vegliate", dice Gesù. È una preghiera sofferta, perché Dio desidera salvare l'uomo dalla sua solitudine e dalla superficialità, ma senza togliergli la libertà di aderire ho rifiutare questo invito. In questo "Vegliate" c'è tutta la Passione di Dio per l'uomo, il suo desiderio di donarsi tutto, senza imporsi. Vegliare significa fare discernimento, perché la vita è tutta un attendere, un aspettare che si realizzi qualche cosa che dia pienezza e felicità alla mia vita. Progettiamo mille cose, più o meno importanti, per cercare di ottenere, di raggiungere la felicità. Le cose danno qualche soddisfazione, il lavoro pure, il cane aiuta, ma l'unica cosa che da senso a tutto sono le persone, i rapporti umani. Il Cristianesimo è un rapporto umano con Gesù. Gesù m'invita a cercarlo, a desiderarlo. La sua venuta è certa, ma rischia di coincidere con il momento della notte, delle tenebre, del dubbio, un momento vertiginoso e spaventoso, perciò è importante prepararsi. Lo sposo viene oggi e sempre, ma il momento dell'incontro più impressionante rimane la morte. Preghiera: Signore abbi pietà di me per quando vivo il tuo invito a vegliare, ad ascoltarti, a pregare, a discernere, come un oppressione, come un'altra delle tante cose da fare. Donami di vedere questo tuo invito alle nozze, come la cosa più bella e importante che mi possa capitare, nel nome di Gesù Signore nostro. |