| Omelia (09-10-2005) |
| don Luciano Sanvito |
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In ascolto... Carissimi amici, buon ascolto. E che questo ascolto giovi alla serenità della nostra anima. C'è un invito a nozze, per ciascuno di noi; ma, dice il vangelo, noi spesso rifiutiamo perché abbiamo o altri impegni, o scuse, o interessi superiori, e allora ecco che alle nozze sono chiamati degli indegni, i primi che si incontrano, e la sala si riempie di invitati. Ma tra essi c'è un infiltrato: uno che vuole far finta, ma non c'è con il cuore: il suo travestimento di opportunismo verrà svelato, ed egli allontanato. Il vangelo ci mette di fronte una parabola che potremmo dire si sta attualizzando proprio ora, qui, in questo momento: è infatti la descrizione di come ciascuno di noi sta accogliendo l'invito a vivere nella verità e nella gioia, costruendo la propria e altrui umanità; oppure rifiutandoci di seguire il vero e i valori, e pensando alle 'nostre' verità e ai nostri affari materiali e spirituali, e disdegnando di accogliere quella sposa che ci viene incontro: la parabola della verità. Carissimi, il vangelo ci mette in guardia dallo sposare le situazioni del momento che ci illudono e ci fanno anche piacere, ma non ci danno il senso della vita. La sala del banchetto di nozze della verità spesso è vuoto, e gli invitati a banchettare ad esso, guarda caso, sono proprio coloro che sembrano i più inadatti e inadeguati, i meno preparati, che si ritrovano sposati come per dono inaspettato, in quel posto lasciato vuoto da noi, da noi che abbiamo altre cose per la testa e nel cuore...ma non la verità! E infine, carissimi, ecco a che cosa ci porta questo ascolto: a renderci conto che non possiamo fingere di stare alle nozze della verità: quella che ci coinvolge è una realtà di nozze, sulla quale giocare la vita: non si può barare e far finta di esserci, lì, ma senza il vestito dell'autenticità. La vita è un invito a nozze, se ci badiamo bene; se non mettiamo al di sopra di questo invito altri interessi, la verità sarà la nostra sposa e noi saremo felici; se invece rifiutiamo, vedremo che chi non penseremmo mai, sarà lui invitato al nostro posto, e noi resteremo fuori. E non potremo poi infiltrarci, e nasconderci dietro gli altri: la verità non tollera alcun compromesso e travestimento: saremo allontanati da essa. La verità ora è qui che mi aspetta: la mia sposa è pronta. Ma io, dove sono ora? Carissimi amici, buona domenica. E che questo ascolto possa aver giovato alla sernità della nostra anima. |