| Omelia (02-10-2005) |
| don Marco Pratesi |
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Rendere frutto Nella prima lettura Isaia ci parla di una vigna, che è immagine del popolo di Israele. Dio ci ha lavorato molto, ma essa non ha prodotto i frutti che si aspettava. Rivolgendosi ai capi di Israele, Gesù nel Vangelo riprende questa immagine, in una prospettiva un po' diversa. Egli vede nella vigna il Regno di Dio, e dice ai suoi interlocutori: voi non avete fatto fruttificare i beni spirituali che vi sono stati affidati; saranno dati ad altri che li faranno rendere, a un nuovo popolo di Dio, la Chiesa. Per cogliere l'insegnamento della parabola bisogna evitare la trappola di riferirla solo agli altri, come se fossero solo gli altri a rifiutare Dio. La parabola ammonisce tutti: esiste per tutti la possibilità di rifiutare gli appelli che Dio ci fa giungere in mille modi. Non esistono privilegi: i doni di Dio presto o tardi sono tolti a chi - singoli o gruppi - non li fa fruttare. Questi vignaioli omicidi sono l'immagine dell'umanità che non riconosce il proprio Signore, che vuole fare senza di lui; che invece di pensare a dare frutti, cerca di sostituirsi al proprietario e d'impossessarsi dei suoi beni. L'uomo si dimentica di essere vignaiolo e si crede proprietario della vigna. Viene a tal punto accecato dalla propria superbia, che arriva a uccidere il Figlio, a considerarlo qualcuno da togliere di mezzo per stare bene. L'uomo si chiude le orecchie dinanzi ai richiami di Dio, e trasforma così la storia in un luogo di imbrogli, violenza e prepotenze. Ma il piano di Dio sulla storia non si lascia bloccare dai nostri rifiuti: Dio cerca e trova altre strade, e le trova attraverso chi lo accoglie veramente. Il popolo nuovo è fatto da coloro che portano frutto per Dio. Questa parabola ci pone quindi - come singoli e come comunità cristiana - una domanda: sto portando i frutti che Dio si aspetta da me? La nostra comunità corrisponde alle attese di Dio? All'offertorio: Pregate fratelli e sorelle perché questo sacrificio ci aiuti a corrispondere alle attese di Dio, e sia gradito a Dio Padre Onnipotente. Al Padre Nostro: Chiediamo al Padre che ci aiuti a portare frutto facendo la sua volontà: |